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Telepath, un nuovo social

Telepath, un nuovo social

Telepath, un nuovo social

Al giorno d’oggi è indubbio che l’evoluzione dei social network, dovuta all’utilizzo che ne fanno gran parte degli utenti, comporti delle sfide complesse da affrontare, soprattutto in relazione a potenziali abusi e istigazioni d’odio. Grandi colossi come Facebook e Twitter reagiscono spesso lentamente e solo in maniera correttiva di fronte a episodi controversi. Anche nuovi nati come Clubhouse, social network solo audio, hanno registrato pochi mesi fa episodi di abuso. Ciò deriva dalla mancanza di linee guida chiare su come gli utenti devono comportarsi sul sito. Invece, la moderazione deve diventare sempre più centrale nel momento in cui si rilascia o permette l’utilizzo di una piattaforma social. Questo è l’intento di Telepath, creato di recente proprio con l’obiettivo di regolare fortemente le interazioni tra utenti.

 

Chi ha creato Telepath e a quale scopo?

 

Ormai è sotto gli occhi di tutti come molte app vengano utilizzate in modo improprio. Svilupparle senza un piano per contrastare questi abusi è una strada molto pericolosa che Richard Henry e Marc Bodnick non sono più disposti a percorrere. I due ex colleghi, conosciutisi mentre lavoravano presso Quora, hanno creato con questo intento la nuova piattaforma Telepath. Forti della consapevolezza acquisita negli anni e come utenti social, i due fondatori immaginano Telepath, ora in beta privata, come un mix tra Twitter e Reddit. L’app presenta un feed come su Twitter, ma ogni post deve essere creato all’interno di un gruppo, o “rete”, come avviene su Reddit. Al momento, Telepath sta superando le normative standard degli altri social network in materia di incitamento all’odio e alla violenza, al fine di creare un luogo in cui non possano essere veicolate fake news, i cui risvolti potenziali sono deleteri. Se la gran parte delle piattaforme social mira a dire ai propri utenti cosa non fare in modo blando, l’approccio di Telepath punta a favorire interazioni tra utenti rispettose, invitando a essere gentili e comprensivi.

 

Le caratteristiche distintive di Telepath

Senza dubbio quel che spicca di Telepath è l’approccio alla moderazione, punto focale dell’impianto sin dalla comunicazione con i suoi utenti. Al fine di creare un luogo sicuro e libero da hater e fake news, tuttavia, esistono delle limitazioni importanti. Telepath richiede agli utenti di utilizzare i loro nomi reali, un aspetto che ne complica l’utilizzo per attivisti e dissidenti che hanno bisogno di comunicare da nazioni in cui vigono regimi totalitari. Inoltre, richiede l’associazione di un numero di cellulare reale, caratteristica invisa ai primi utilizzatori dei forum di Internet, al punto che i critici affermano che Telepath ecceda con le precauzioni. In realtà, Telepath nasce per trovare delle soluzioni concrete alle problematiche evidenziate dall’uso improprio dei social network. L’obiettivo è molto ambizioso, anche se è troppo presto per dire se si rivelerà un successo. La società è riuscita a raccogliere dei fondi da First Round Capital e altri investitori, con i quali mira a espandere la propria base utenti. Anche se Telepath non dovesse decollare, il lascito più importante sarebbe già visibile, ovvero quello di un modello di moderazione dei contenuti inflessibile e costruttivo al tempo stesso. Almeno in alcuni casi, il team di Telepath potrebbe dare degli spunti da prendere in considerazione per riuscire ad affrontare alcune delle sfide più difficili dei social network.

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