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Come impostare una strategia di Content Marketing B2B

Come impostare una strategia di Content Marketing B2B

Come impostare una strategia di Content Marketing B2B

Adottare e pianificare una strategia di Content Marketing è diventato fondamentale anche per le aziende B2B: questa tipologia di piano può aiutare le aziende a incrementare il traffico qualificato al sito aziendale e migliorare le lead generation, con investimenti contenuti e un ROI facilmente calcolabile. 

La grande sfida per i contenuti B2B

 

Pur essendo estremamente preziosi per il successo aziendale, i contenuti B2B sono anche parecchio difficili da formulare in maniera corretta ed efficace. Il problema principale riguarda il target: a differenza dei contenuti B2C in cui ci si rivolge al customer finale, quelli B2B devono tenere conto di un intero gruppo di decisori. Questa unità decisionale, indicata in inglese come DMU (Decision-Making Unit), è solitamente composta dal CMO, CEO, CTO, ecc. Per cui, è necessario creare contenuti che convincano ogni singolo individuo all’interno del gruppo: il CEO deve assicurarsi che il prodotto proposto gli faccia risparmiare tempo e denaro, il CMO deve verificare che questo risolva il problema esistente e, infine, il CTO deve accertare che sia facilmente integrabile nella propria piattaforma. 

In altre parole, il content marketing B2B si rivolge a un gruppo di decisori più complesso che richiede più tempo e passaggi per la conversione finale. Perciò, prima di iniziare a creare una strategia di content marketing B2B per generare traffico, è indispensabile conoscere le unità decisionali per pianificare contenuti ad hoc. 

 

I canali da presidiare con il Content Marketing B2B

 

Una volta esplicitate le peculiarità del content marketing B2B, va chiarito che la scelta dei canali più adatti a tale strategia non deve essere assolutamente casuale. In particolare, i canali da presidiare sono il:

  • Website, che resta sempre il fulcro della comunicazione aziendale. Non a caso, è il principale touchpoint con cui i potenziali clienti entrano in contatto con le aziende, nonché il loro biglietto da visita. Un sito web non solo dev’essere curato dal punto di vista del design ma deve avere un’ottimizzazione SEO ed essere user-friendly. 
  • Blog, uno degli strumenti più utili per il content marketing B2B. Questo è un canale di comunicazione diretto tra azienda e pubblico di riferimento: gli articoli del blog possono accompagnare gli utenti in tutto il funnel di vendita facendo da tramite per passare a contenuti più approfonditi come ebook e whitepaper, così da incrementare la lead generation. 
  • Social Media, strumenti efficaci da includere nella propria strategia. La scelta delle piattaforme più adatte su cui condividere i propri contenuti dipende dal settore in cui si opera e dagli interlocutori a cui ci si rivolge, anche se, in generale, Linkedin è sicuramente il canale utilizzato per il B2B. A prescindere dalle piattaforme, è opportuno mettere sempre in conto un budget per l’advertising: le opzioni di targetizzazione sono sempre più avanzate per cui le campagne social possono portare risultati significativi. 

Leggi anche: Linkedin advertising 

  • Digital PR, per il quale si intendono tutte le attività che hanno lo scopo di promuovere un’azienda coltivando le relazioni online. Le pratiche possono essere diverse, come il guest posting e la pubblicazione di articoli da parte di terzi, ma hanno l’obiettivo comune di diffondere notizie positive alimentando il passaparola. 

 

In conclusione, possiamo dire che mentre per il B2C i contenuti devono essere più coinvolgenti e orientati all’intrattenimento, per il B2B è invece più efficace un approccio educativo che trasmetta competenza e affidabilità. Il content marketing B2B può essere quindi molto utile per catturare l’attenzione di nuovi possibili clienti condividendo contenuti interessanti, informativi e utili per il pubblico di riferimento. In questo modo, il tuo brand potrà dimostrare competenza e autorevolezza, aumentando la fiducia nei tuoi confronti e, di conseguenza, le probabilità di chiudere trattative. 

 

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