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Shopping on line: considerazioni

Shopping on line: considerazioni

Un fatturato cresciuto del 1100% circa in un decennio o poco meno, con un fatturato passato dai 2 miliardi del 2005 agli oltre 24 miliardi del 2014. Nonostante le secche della crisi economica, il mercato dello shopping on line in Italia continua a crescere a ritmi vertiginosi: i dati rilevati annualmente dalla Casaleggio e Associati per il suo ‘Rapporto e-commerce in Italia’ sono lo specchio di un settore in piena salute e capace di performance di gran lunga superiori a quelle dell’economia del nostro Paese.

Il report e-commerce in Italia 2015

Il rapporto presentato da Casaleggio e Associati nel mese di aprile 2015 analizza l’andamento del settore dello shopping on line nei 12 mesi del 2014 e ne delinea gli sviluppi futuri. In questo periodo il fatturato dell’intero comparto dello shopping on line ha toccato quota 24,2 miliardi di euro, con una crescita dell’8% rispetto alle cifre registrate nel 2013. Il settore dell’intrattenimento è quello che ha mosso i volumi maggiori: il 49% del fatturato, infatti, è generato da attività economiche legate al tempo libero (nel dettaglio, il 44% è dovuto ai giochi online, mentre il 5% ad altre tipologie di attività). A completare il podio troviamo il turismo (30% del fatturato totale) e le assicurazioni online (7% del fatturato dello shopping on line del 2014).

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La crescita del canale mobile

Sul versante dei dispositivi utilizzati per gli acquisti in rete, il rapporto di Casaleggio e Associati evidenzia la netta crescita dei dispositivi mobili. Se nel 2012 e 2013 gli acquisti effettuati da smartphone e tablet avevano un controvalore rispettivamente del 5% e dell’8,5% del fatturato, nel 2014 gli acquisiti in mobilità hanno superato la soglia del 10%, attestandosi al 13% del fatturato totale.Ciò ha portato il 71% delle società attive nel mercato digitale ad aumentare gli investimenti in negozi per shopping online accessibili anche da smartphone e tablet.

Lo shopping on line all’estero

Nonostante le buone performance fatte registrare, il mercato dello shopping on line in Italia ha ancora ampi margini di crescita e miglioramento. Per capirlo basta guardare al di fuori dei nostri confini nazionali e consultare i dati di altre nazioni europee e non solo. In Gran Bretagna, ad esempio, il mercato dell’e-commerce vale 10 volte tanto e il fatturato aumenta, mediamente, con le stesse percentuali di quello italiano. A livello mondiale, poi, le distanze sono ulteriormente dilatate: nel 2015 si prevede che il mercato del commercio elettronico raggiungerà la soglia dei 1.600 miliardi di dollari, con un tasso di crescita del 20% anno su anno.

shopping on line in Italia

Lo shopping on line in Italia sta crescendo soprattutto nel settore della moda

 

Le previsioni per il futuro

Nei prossimi mesi lo shopping on line in Italia dovrebbe ricevere un nuovo impulso dall’ingresso nel mercato di player in arrivo dall’estero. In particolare, l’arrivo di società come Netflix dovrebbe spingere la crescita del settore dell’intrattenimento, anche se la carenza di strutture di telecomunicazioni adeguate (vedi la diffusione della fibra ottica a macchia di leopardo) potrebbe in qualche modo frenare investimenti e fatturati. Il settore della moda, invece, dovrebbe vivere l’anno della definitiva consacrazione: l’ingresso dei principali marchi italiani ed esteri farà crescere la fetta di fatturato dello shopping on line e farà sì che sempre più italiani acquistino scarpe e abiti negli store digitali. Altri settori in crescita dovrebbero essere quello dell’alimentare, della casa e arredamento e dell’editoria, mentre il settore dell’elettronica dovrebbe conoscere un leggero rallentamento.

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