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Le sfide dei social: cyberbullismo, fake news

Le sfide dei social_ cyberbullismo, fake news

Le sfide dei social: cyberbullismo, fake news

Uno degli aspetti fondamentali di questo periodo in cui la rete e le nuove tecnologie stanno sempre di più entrando nella vita delle persone in maniera prorompente, è dato sicuramente dalla necessità di nuove forme di tutela che sta spingendo alla ricerca di nuovi tipi di protezione per coloro che si trovano imbrigliati nella grandezza della rete ma non riescono a essere adeguatamente tutelati. Ecco perché, sin da subito, i social hanno avuto davanti sé una vera e propria sfida in quanto, cambiando gli “aggressori” si è reso necessario il mutamento anche dei metodi di protezione. Ma chi sono questi aggressori e, soprattutto, in che modo agiscono?

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Cyberbullismo

 

In qualche modo, la nuova aggressione è spesso data da persone senza volto che violano la privacy del malcapitato, tendono scherzi, diffondono video, insultano: siamo davanti al fenomeno definito come cyberbullismo. Termine di area britannica, indica in maniera precisa e puntuale le aggressioni ricevute nell’ambito della rete: spesso chi aggredisce e accusa, infatti, altro non è che un nickname fittizio, una maschera irriconoscibile dietro la quale potrebbe esserci chiunque: per quanto spesso si tenda a minimizzare questi bulli come “leoni da tastiera”, è bene comunque ricordare che una legge del giugno 2017 ha sancito come il cyberbullismo sia, a tutti gli effetti, condannabile e – consequenzialmente – un reato. Diffondere in rete immagini senza consenso (violazione della privacy), insulti e false testimonianze (calunnie), sono tutti elementi perseguibili, con l’aggravante dei danni psicologici arrecati soprattutto a chi, giovane, si senta particolarmente toccato da questo tipo di comportamenti. Per ciò che concerne i giovani, la tutela è data spesso dal parental control (una limitazione delle pagine visualizzabili sui dispositivi) e, soprattutto, dalla riduzione del tempo speso a navigare la rete: un maggiore controllo dei figli e una limitazione è sempre salvaguardia del loro stato, è sempre loro tutela.

 

Fake news

 

Un altro aspetto di particolare importanza, invece, è dato dalle fake news: si è spesso discusso in merito a questo argomento, in modo sempre maggiore durante questo momento di difficoltà generale: cosa è vero, cosa è falso? Una domanda che spesso è stata oggetto di ironia ma che ha portato il governo a discutere circa possibili sanzioni per chiunque spacciasse per vera una notizia palesemente falsa. Si è parlato di eliminazione del diritto di parola in merito, limitazione delle libertà personali ma, in ogni caso, in un momento storico in cui della verità c’è necessità più che mai, un controllo maggiore sulle notizie in circolazione sembrerebbe quanto mai essenziale. E non è un caso, infatti, che alcune delle piattaforme social più in vista e frequentate di questo periodo, in particolar modo per ciò che concerne il piano della diffusione di notizie in merito allo stato pandemico, abbiano attuato un controllo maggiore sulle fake news indicando, spesso, i dubbi circa una determinata fonte o il fatto che l’articolo o la notizia in questione sia in contraddizione con la realtà. Anche questo, dunque, si configura come una tutela dell’individuo che, in questo modo, ha costantemente davanti ai suoi occhi le insidie della rete, le minacce alla veridicità dei fatti.

Ecco perché sono necessarie nuove misure tutelari all’interno della rete, affinché gli strati più deboli siano protetti su molteplici fronti.

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