airlogo

AIR Communication Srl si occupa di Comunicazione Integrata e si rivolge a medie e grandi aziende nazionali e internazionali. AIR Communication è in grado di offrire una consulenza completa e personalizzata, fondata sulla capacità di ascoltare, interpretare e tradurre in strategie, servizi e prodotti mirati le esigenze, gli obiettivi di business e i valori del cliente.

+39 06 83709819

Via Aurelia 547 - 00165 Roma

 

Rifare un sito web

Rifare un sito web

Perché rifare un sito web e quali sono i vantaggi che ne conseguono? Sono queste le domande più frequenti che i proprietari di un sito web rivolgono agli esperti del settore. Il restyling del sito è un’operazione che si rende necessaria ogni volta che l’azienda muta la propria politica, gli obiettivi e l’offerta. Se il cambiamento è di una certa rilevanza (è cambiato il logo, piuttosto che la sede operativa, lo scopo o le aspettative) allora vuol dire che è giunto il momento di adeguare il sito alla nuova immagine dell’azienda. Avere un sito lontano dalla realtà rischia di essere controproducente. Questo, infatti, non rappresenta più l’azienda, non informa l’utenza e non intercetta i clienti potenziali. Vediamo nel dettaglio come e perché rifare un sito web.

Perché rifare un sito web?

Sono tanti i motivi che dovrebbero indurre ad aggiornare un portale aziendale. Il primo e più importante è quello indicato poc’anzi, ovvero il rinnovamento dell’immagine e dello scopo dell’azienda. Ma ne esistono molti altri. Uno di questi è legato all’incapacità del sito di generare conversioni e vendite. Può accadere, infatti, che il sito, pur essendo perfettamente aderente ai valori dell’azienda, non riesca a generare interazioni e profitti. Anzi, questo è un problema che riguarda la maggior parte dei siti. In questo caso la soluzione sarà adottare una strategia di marketing vincente e, parallelamente, ottimizzare il sito in ottica SEO. Un altro buon motivo per ricorrere al restyling del sito è l’incapacità dello stesso nel raggiungere i dispositivi usati dai propri clienti potenziali. Se il sito non è responsive, sarà necessario modificarlo. Oggigiorno, oltre il 60% dei contatti proviene dagli smartphone e dai tablet: avere un sito non ottimizzato per questi dispositivi espone inevitabilmente ad una forte perdita di visitatori. Un altro buon motivo per rifare un sito web è la difficoltà nel caricare rapidamente le pagine. La metà dei navigatori scappa via se il portale impiega più di tre secondi per caricarle e il 70% lo abbandona dopo aver atteso cinque secondi. Utenti che nell’80% dei casi non torneranno più.

Come rifare un sito web?

Nell’aggiornare un sito web è opportuno evitare alcuni errori che potrebbero penalizzare fortemente il traffico in entrata. Uno di questi è aggiornare in maniera errata la struttura degli URL. Per evitare inutili rischi conviene mantenere sempre la stessa struttura degli URL. Il motivo? Google scandaglia il web in continuazione e si aspetta di trovare siti con una gerarchia ordinata, composta da URL storici e nuove pagine aggiunte in maniera corretta. Se scansionando un sito i crawler di Google non dovessero trovare più gli URL storici, essi segnaleranno il problema all’algoritmo, con la possibilità che quest’ultimo comprometta buona parte del lavoro realizzato in passato in ottica SEO. Cambiare la struttura degli URL potrebbe voler dire ripartire da zero, con l’obbligo di ricostruire la propria autorità. Per ovviare a questo problema e tenere una struttura simile a quella del vecchio sito, per ogni URL sarà opportuno creare un redirect 301. Sarà opportuno coniugare il web design con la SEO. Ogni sito web è realizzato sommando più competenze: l’obiettivo di chi si occupa della SEO è incrementare l’autorità del dominio, mentre quello dei designer è rendere lo stile semplice, chiaro e user friendly.

Share
CRM Marketing
Instagram Ads