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Over the Bridge e la musica creata con l’A.I. di Google

Over the Bridge e la musica creata con l'A.I. di Google

Over the Bridge e la musica creata con l’A.I. di Google

In Canada ha sede “Over the Bridge”, un’organizzazione senza scopo di lucro dedicata al tema della salute mentale nell’industria musicale.

La storia della musica è costellata da vicende legate alla sanità mentale degli artisti, personalità ricche di talento ma attraversate da problemi quotidiani che, di fatto, sono riscontrabili anche in chi il talento non lo possiede affatto.

Non sono pochi i musicisti che hanno dichiarato di aver sofferto di ansia, depressione, attacchi di panico e solitudine, e Over the Bridge, da questo punto di vista, intende proprio mettere in risalto la delicatezza di tali tematiche.

 

Over the Bridge e il progetto “Lost Tapes of the 27 Club”

 

Tra le tante attività dell’organizzazione, la più nobile è senza dubbio quella di supporto psicologico garantito agli artisti, nonché a quelle figure impegnate nella gestione degli aspetti collaterali alla produzione musicale.

È il caso, ad esempio, dei manager, dei tecnici e di qualsiasi altra personalità avente a che fare con l’artista stesso.

Non meno interessante è il progetto denominato “Lost Tapes of the 27 Club”. Per coloro che non ne fossero a conoscenza, Club 27 è il nome con cui ci si riferisce a un gruppo di artisti, in gran parte musicisti – ma non mancano pittori come Basquiat – deceduti all’età di 27 anni compiuti.

Il progetto è nato per rispondere a una domanda specifica: cosa sarebbe successo se i musicisti “appartenenti al club” avessero ottenuto un adeguato supporto mentale? E cosa sarebbe accaduto se, a fronte di una terapia o un maggiore sostegno, avessero potuto continuare a produrre musica?

 

Magenta e “Drowned in the Sun”

 

Rispondere a domande simili è pressoché impossibile. Di certo, però, vi è che un possibile aiuto concreto avrebbe potuto giovare a personalità sensibili, menti messe in ombra da problemi complessi.

A tal proposito, Over the Bridge si è cimentata in un esperimento particolare. L’organizzazione ha affidato a Magenta, Intelligenza Artificiale di Google, di esaminare un ampio numero di canzoni scritte da alcuni musicisti del 27 Club. Figure come Amy Winehouse e Kurt Kobain, Jim Morrison e Jimi Hendrix, che hanno segnato in modo indelebile la storia della musica tra il XX e il XXI secolo.

L’analisi non è stata fine a sé stessa, ma è sfociata in una vera e propria rielaborazione. Artificiale, s’intende.

Magenta è stata in grado di realizzare registrazioni inedite, canzoni ex novo e apparentemente analoghe alla struttura musicale di un brano… scritto da umani. Un esempio è dato da “Drowned in the Sun” (letteralmente “annegato nel sole”), un “nuovo” singolo dei Nirvana con voce di Eric Hogan.

 

L’operato di Magenta

 

Per giungere alla concezione del brano, Magenta non ha fatto altro che passare in rassegna più di due dozzine di canzoni dei Nirvana. Il risultato è stato a dir poco stupefacente: l’Intelligenza Artificiale è riuscita a ricreare accordi, riff e melodie in puro stile grunge, tanto che il risultato, a un primo ascolto, ricorda in tutto e per tutto un brano originale del celebre gruppo statunitense.

Un purista potrà storcere il naso, ma va evidenziato il progresso notevole in termini di capacità di rielaborazione informatica.

Nessuno ha idea di come possa essere sfruttata una simile tecnologia in futuro. La finalità del progetto di Over the Bridge è incentrata più che altro sul supporto mentale agli artisti, spesso incapaci di “chiedere aiuto” in momenti di difficoltà.

“Lost Tapes of the 27 Club” è servito a darci un assaggio di “quello che poteva essere, ma non è stato”. Cosa sarebbe successo se Cobain fosse rimasto in vita? Se Amy Winehouse avesse ottenuto maggiore supporto psicologico? Forse avrebbero dedicato il resto della loro vita a cantare. Ma questo, purtroppo, non lo sapremo mai.

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