LinkedIn Ads: come usarlo per il tuo business

LinkedIn Ads: come usarlo per il tuo business

In questa epoca digitale, la pubblicità – tradizionalmente intesa – non basta più. Più del 70% del cento degli italiani naviga ogni giorno sul web e quasi il 60% usa internet per cercare informazioni su aziende, prodotti e servizi.

Quasi la metà utilizza come prima fonte di informazione i motori di ricerca, soprattutto Google, ma anche LinkedIn ads per il 40% per cento. Questo, per le aziende, significa che ogni mezzo sul web va utilizzato per intercettare quella fetta, più della metà sul totale, di italiani che si aspettano informazioni da internet. Siamo già abituati ai “soliti” strumenti che in genere accompagnano la visibilità di un’azienda sul web

– il sito web, primario veicolo di informazioni e visibilità per ogni azienda
– il SEO (Search Engine Optimization), le azioni e gli strumenti che mirano a posizionare efficacemente il sito sui motori di ricerca
– la Search Engine Advertising, gli annunci finalizzati a generare visite e conversioni sul proprio sito, nonché promuovere la visibilità del brand
– i social network. Non solo Facebook però, ma anche tutti gli altri: LinkedIn, Twitter, Instagram, Pinterest e naturalmente Google+.

Tra i social, in particolare, un occhio di riguardo va prestato a LinkedIn che è particolarmente efficace per raggiungere una platea specifica e professionale in linea con il proprio business attraverso i LinkedIn Ads. Vediamo come.

LinkedIn ads, come funziona

LinkedIn è “la rete di professionisti più grande nel mondo, conta 225 milioni di membri sparsi in più di 200 Paesi”. Proprio grazie a questa espansione nascono gli Ads, arrivati in Italia nel 2012. Se è vero che questo social nasce per il personal branding e la ricerca di talenti e professionisti, è vero anche che, proprio per questo suo taglio così particolare, è davvero efficace e interessante come strumento di web marketing.

Difatti, LinkedIn consente di avere a disposizione un pubblico professionale targetizzabile e, quindi, uno standard di utenza discretamente elevato.

Perché fare pubblicità?

La peculiarità di LinkedIn consiste proprio nella sua struttura, che consente a un’azienda di intercettare facilmente un target nel B2B ma anche nel B2C. Ma perché? Innanzitutto perché si ha modo di raggiungere chi in un’azienda prende decisioni e svolge ruoli di responsabilità, si può scegliere in modo piuttosto accurato il proprio target di alto profilo, si ha la garanzia di utilizzare un social che porta a casa il 227% in più di conversioni rispetto a Facebook e Twitter.

LinkedIn viene utilizzato per ragioni professionali, da chi vuole allargare la propria rete, cambiare lavoro, aggiornare il proprio curriculum. Dunque, la forte selezione all’ingresso garantisce di per sé un alto profilo degli iscritti, tutti orientati al business. Questo, in una strategia di marketing, significa poter raggiungere un’utenza che è interessata e attenta a messaggi, annunci e profili. L’attenzione è alta, poco si perde come accade spesso su Facebook o Twitter.

LinkedIn Ads, le tipologie di annunci

LinkedIn Ads prevede tre tipologie di campagne di marketing, attraverso il Campaign Manager: gli annunci di testo, i contenuti sponsorizzati, i messaggi InMail. Gli annunci di testo sono quelli forse meno efficaci, mancano nella versione mobile che rappresenta la maggior parte del traffico, sono poco accattivanti ed efficaci e anche abbastanza costosi.

I contenuti sponsorizzati possono essere creati ad hoc oppure si può decidere di sponsorizzare un contenuto già presente nella pagina aziendale. La sponsorizzazione sarà visibile agli utenti e rappresenta uno strumento efficace per le aziende. Con il modulo lead si possono raccogliere i contatti di utenti interessati al proprio prodotto o al brand su LinkedIn, collegandolo a un aggiornamento promosso tramite sponsorizzazione.

I messaggi InMail sponsorizzati consistono nei messaggi privati, sicuramente più corposi e ricchi di informazioni rispetto a quelli classici senza promozione, che vanno indirizzati a un’utenza scelta in modo chirurgico. Il costo è di 0,5 centesimi per ogni invio e si tratta di un mezzo considerato di successo, per il numero di click che assicura.

I passi per una campagna su LinkedIn ads

Per avviare la propria campagna su LinkedIn ads occorre entrare nel Campaign Manager, creare un account pubblicitario se ancora non lo si ha, scegliere eventualmente degli amministratori e creare la propria campagna. Il primo passo è la scelta del messaggio pubblicitario, o dell’aggiornamento da promuovere nel caso di tratti di un contenuto sponsorizzato. Se si vuole invece utilizzare il modulo lead bisognerà definirne i campi.

Infine, se si opta per una InMail si dovrà scrivere il messaggio, scegliendo una call to action efficace ed eventualmente caricare anche un banner pubblicitario da inserire nell’annuncio. A questo punto bisogna individuare il target, qui si hanno a disposizione i filtri di LinkedIn ads, che consente davvero di scegliere in modo attento e specifico la propria audience. Attenzione, però: le campagne devono coinvolgere gruppi di almeno 1000 utenti. Infine, il budget, non esattamente economico.

Contenuti sponsorizzati e annunci di testo prevedono un costo per click (CPC) o per mille impression (CPM), scegliendo tra un minimo e un’offerta suggerita da LinkedIn. Bisogna poi decidere il budget quotidiano o quello totale con una data di scadenza della campagna. Per le InMail sponsorizzate invece si ragiona su invio (CPS). Detto questo, la fase finale è il monitoraggio. Anche su LinkedIn ads, infatti, sono presenti i dati della campagna, ovvero le visualizzazioni, i click, le azioni, i costi e le conversioni.

Photo credit: Natee Meepian / Shutterstock.com

LinkedIn Ads: come usarlo per il tuo business ultima modifica: 2017-11-09T10:33:25+00:00 da andrea salis
Prenota ora una consulenza gratuita
Lasciata un tua mail, ti ricontatteremo per discutere del tuo progetto. 
2017-11-24T15:06:49+00:00