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Il blog

Campagne seo e KPI

Investire nel web

Il fatto che chiunque decida di investire in un’attività, un’azienda o un’impresa dovrà assolutamente confrontarsi con il vasto mondo del web è innegabile.
Ribadire l’importanza degli investimenti che ogni imprenditore deve effettuare nel web marketing non è superfluo; è, anzi, fondamentale comprendere la forza che il web può imprimere alla corsa di un’azienda verso il successo. A tal proposito si analizzeranno nel seguente articolo le migliori metodologie di base per arrivare ad essere competitivi nel web e nei maggiori motori di ricerca con le campagne seo.

Comunicazione digitale

Cos’è la comunicazione digitale e perché è così importante? La definizione in sé rimanda a tutte le attività di condivisione e diffusione di video, immagini e testi, effettuata mediante l’uso di tecnologie digitali, quali smartphone, computer e tablet. La comunicazione digitale è importante soprattutto per un motivo: è l’unica forma di diffusione massiva di un messaggio dedicato ad un preciso target di persone, all’interno di un ambiente nel quale le relazioni assumono carattere reticolare e pertanto sono in grado di rendere virale qualsiasi genere di contenuto in breve tempo.

Agenzia di Comunicazione ieri e oggi: dal BTL al Web

Un’agenzia di comunicazione svolge un’attività fondamentale nel mondo del business: individua la migliore strategia comunicativa con la quale rivolgersi a un target di persone per raggiungere un determinato obiettivo. Dietro a questa definizione si nasconde un insieme di sotto-attività complesse, che vanno dal profilare il target all’individuare gli strumenti di comunicazione di volta in volta più idonei, fattori che sono ovviamente influenzati dall’obiettivo. Qual è l’obiettivo? Oggi webmarketing e fare branding sono le finalità perseguite dalle aziende tramite la comunicazione on-line.

Personal branding: la coppia che fa brand. Chiara Ferragni e Fedez

Personal branding è una parola che viene utilizzata sempre più spesso negli ultimi anni e non sempre in maniera adeguata. Tuttavia parlando di coppie come quella formata dalla fashion blogger più celebre d’Italia, Chiara Ferragni, e dal cantante Fedez, è impossibile non tirare il ballo il personal branding e non farsi due domande in merito all’uso mediatico della loro relazione. Questo non vuol dire certo insinuare che i due stiano insieme solo per motivi di marketing e pubblicità, bensì soffermarsi su un aspetto della loro relazione che non è quello sentimentale, bensì quello commerciale e nello specifico inerente alla loro visibilità e al personal branding, inteso come immagine che la coppia intende comunicare di sé al mondo e ai fan attraverso i media.

L’importanza del target nella strategia di marketing

Una delle primissime questioni che un’azienda deve affrontare nel momento in cui comincia a pensare alle strategie di marketing da adottare, riguarda la scelta del proprio target di riferimento, ovvero la volontà di raggiungere quella determinata nicchia di utenti ai quali l’impresa ha intenzione di rivolgersi. A tal proposito, diventa fondamentale stabilire il segmento di mercato da coprire, scelta questa, che comporta differenze notevoli per quel che riguarda le diverse strategie di comunicazione da adottare, il tipo di posizionamento cui aspirare, il prezzo da proporre e così via.

Fashion blogger: influencer per il marketing nella moda

Il web e i social network sono sempre più saturi del contributo dei milioni di blogger che popolano l’universo di internet e che, oggi, possiedono un ruolo assolutamente centrale nel marketing della moda. I fashion blogger, a partire dal 2009, anno durante il quale gli stilisti Dolce e Gabbana decisero di far sedere in prima fila tutti i blogger presenti ad una loro sfilata milanese, hanno assunto un’importanza centrale nel ciclico alternarsi delle tendenze più in voga, accrescendo il proprio potere fino ad assumere il ruolo di veri e propri influencer nel web marketing.

Perché i contenuti video sono il futuro del web marketing

Uno dei più grandi scienziati e studiosi del Novecento, Albert Einstein, pronunciò queste parole: “La logica ti porterà da A a B, ma l’immaginazione ti condurrà dappertutto”. Ed è proprio questo il motivo del grande successo riscosso dai contenuti video sul web: in un filmato multimediale sono presenti numerosi tasselli, ovvero i suoni, le immagini, la narrazione. Elementi questi, in grado di liberare l’immaginazione e rendere molto più profondo e intenso l’impatto del proprio messaggio sull’utenza. I contenuti video sono strumenti in grado di aumentare l’engagement e di coinvolgere gli utenti ai quali sono indirizzati. Tutti i motivi appena elencati rappresentano le ottime ragioni che hanno convinto chi fa marketing digitale ad impiegare in maniera sempre più costante tale strategia.

Come creare conversazioni sui social network

Possedete un brand o lavorate per un’azienda ed avete voglia di scoprire qualche segreto utile a creare conversazioni sui social network? Per le aziende, si sa, saper usare i social e diffondere il nome del proprio brand è fondamentale, poiché, utilizzando una strategia indovinata, è realmente possibile migliorare la propria reputazione e rendere virale i propri prodotti e servizi. Ma come si fa ad ottenere quanto detto?

Come gestire i commenti negativi sui social

Hai ricevuto commenti negativi da parte di qualche utente Facebook o Twitter? La tua azienda è stata citata in un messaggio scritto da un consumatore deluso? Come è meglio procedere? Gestire i commenti negativi è un’azione necessaria, perché questi rischiano seriamente di pregiudicare la serietà ed il buon nome di un’azienda. Con l’avvento di internet, la comunicazione è diventata molto importante e compromettere la propria immagine per colpa di qualche commento rischia di creare un danno non indifferente ai propri affari.

Web semantico

Inizialmente Internet era costituito essenzialmente da testi e indici ipertestuali. Col passare degli anni, un numero sempre più ampio di contenuti ha iniziato a popolare la rete, portando alla necessità di elaborare meccanismi di catalogazione e individuazione delle informazioni più sofisticati. Il web semantico è un prodotto di tale evoluzione e mira ad archiviare e recuperare dati mediante l’uso di regole ed espressioni linguistiche specifiche. L’innovazione di tale tecnica ne ha decretato presto il successo, portando ad una sua veloce diffusione nei più svariati settori del web.

Seo e contenuti web

Le attività SEO e la qualità dei contenuti web costituiscono due argomenti centrali nel tema del web marketing. L’elaborazione di una strategia SEO in grado di dare più risalto ai servizi e ai prodotti di un’azienda, passa anche e soprattutto attraverso una gestione professionale ed oculata dei contenuti web. Vediamo come e perché.

Internet delle cose

Mai sentito parlare di internet delle cose? Il neologismo utilizzato nel linguaggio delle telecomunicazioni indica l’estensione del web al mondo degli oggetti e dei luoghi fisici. Introdotto da Kevin Ashton nel 1999, l’internet delle cose si propone come una possibile evoluzione del web, con gli oggetti che vengono dotati di un’intelligenza propria, prendono coscienza e comunicano informazioni a seconda della propria natura.

Black Mirror: paura o fascino?

Mai sentito parlare di Black Mirror, la serie televisiva che introduce argomenti all’apparenza fantasiosi, ma sempre più vicini a diventare realtà? Black Mirror è un prodotto che ha fatto e continua a far parlare di sé, che pone tutti noi sotto la lente di ingrandimento, che prende in esame il nostro essere fragili, ossessionati, vittime delle nostre ambizioni e delle nostre stesse creazioni. Black Mirror è una fonte quasi inesauribile di riflessioni esistenziali per qualsiasi spettatore. È impossibile restare indifferenti di fronte a vicende e tematiche che ci mettono davanti ad uno specchio, mostrando la nostra persona e la nostra volontà in maniera deformata, ma irrimediabilmente verosimile. Black Mirror lo fa in continuazione, provocando sensazioni contrastanti, forti, ma terribilmente reali. Vediamo perché.

Reputazione on-line

Curare la propria reputazione on-line è uno dei doveri di coloro che possiedono un’attività e vogliono ottenere buoni riscontri in termini di popolarità e fatturato. La cura della propria web reputation costituisce un’attività strategica per imprese ed organizzazioni che vogliono monitorare e trarre benefici dall’opinione dell’utenza circa i servizi e i prodotti offerti. Le attività legate al monitoraggio della reputazione on-line consentono di ottenere due diversi riferimenti, ovvero il parere della stampa e dei cosiddetti “opinion leader” e quello degli utenti direttamente interessati.

Fare marketing on-line: KPI

Fare marketing on-line vuol dire impiegare le strategie di web marketing più efficaci, in grado di incrementare visibilità ed il fatturato dell’azienda. I key performance indicators, comunemente chiamati KPI, oltre che misurarne gli effetti, possono migliorare drasticamente gli effetti delle campagne pubblicitarie online. Provare per credere.

Leggi anche: strategie di marketing on-line. Quando non funzionano

Sem

Con la sigla SEM s’intende ‘Search engine marketing’, anche comunemente conosciuto come ‘search marketing’; questa attività è un’azione di promozione strategica esplicata attraverso i motori di ricerca (primi su tutti, Google e Yahoo!). Lo scopo del SEM è quello di generare traffico su un particolare sito web, sfruttando tutti i mezzi che il mondo del Web mette a disposizione. Proprio per questo motivo, il SEM può essere inteso come un insieme di attività più specifiche, quali SEO (Search Engine Optimization), SEA (Search Engine Advertising) e SMO (Social Media Optimization).

Obiettivi nel web marketing

Lanciare l’impresa sul web

La promozione dell’azienda online può risultare difficile, in modo particolare se non si ha una chiarezza sugli obiettivi da raggiungere. Dopo aver definito i risultati da raggiungere è bene organizzare gerarchicamente tutte le finalità, così da essere consapevoli sugli investimenti e le eventuali modifiche da apportare al piano di lavoro. Gli obiettivi nel web marketing sono principalmente tre.

20 cose che un seo specialist deve saper fare

Vuoi diventare un SEO Specialist e pensi di avere tutte le carte in regola? Aspetta, perché la storia è molto più complessa di come molti la raccontano. Per essere specialisti del SEO, infatti, non basta saper individuare una keyword o saper creare una campagna AdWords: quello, in fondo, lo possono fare tutti con un minimo di pratica ed esperienza. Vediamo insieme le 20 cose che un SEO Specialist deve saper fare.

I demoni di Google per il web marketing specialist

Il web marketing è, parafrasando Dante, una vera e propria SERP oscura: districarsi fra il fitto fogliame di Google, ed i mille demoni che lo infestano, non è impresa semplice per nessuno. Neanche per il web marketing specialist più forte e capace del mondo. Eppure, come tutte le paure che agitano l’inconscio dell’uomo e che si annidano nel suo profondo, anche il posizionamento sui motori di ricerca deve essere affrontato di petto e senza temere alcunché: perché i demoni, così come le difficoltà, basano tutta la loro forza sulle nostre angosce. E allora vediamo di scoprire come può l’esperto di web marketing affrontare i demoni di Google, proprio come farebbe un cavaliere senza macchia né paura.

Lottare per il web marketing: la via del samurai

“La vita umana è breve, ma io vorrei viverla sempre”: così diceva Mishima, autore del libro ‘La via del Samurai’ e grandissimo conoscitore dell’etica e della filosofia di questi antichissimi guerrieri. Così raccontava, prima di togliersi la vita attraverso il suicidio rituale. Quello che vogliamo spiegarvi oggi è che, pur non essendo necessario spingersi così lontano, la vita del web marketer è un po’ come una vera e propria filosofia, che in alcuni casi può addirittura essere equiparata alla via del samurai. Perché anche chi si occupa di web marketing, pur dovendo lottare quotidianamente contro i demoni di Google  e alle volte le assurde richieste dei clienti, non vorrebbe mai fare altro: così come Mishima avrebbe voluto rivivere 100 volte, anche se fu lui a decidere di mettere la parola fine. Vediamo dunque quali sono i parallelismi più significativi fra samurai e web marketers.