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Il blog

Il copywriter ai tempi della seo

La scrittura è sempre stata un veicolo fondamentale per qualsiasi tipologia di comunicazione, e lo stesso vale ovviamente per il canale digitale. Da quando Internet ha invaso le nostre case, la scrittura digitale è diventata un elemento chiave per raggiungere non solo il pubblico di un semplice blog, ma anche per conquistare una notevole fetta di clienti sul web. Che si tratti di un e-commerce, o di una vetrina aziendale, ciò che conta ai fini del successo su Google è senza dubbio la qualità dei contenuti di un sito web: ed in questo senso, l’unica figura professionale che può garantire tutto questo è il SEO copywriter.

Facebook è diventato vecchio?

Photo credit @ rvlsoft / Shutterstock.com

Facebook ha da poco compiuto 16 anni: il Social Network più famoso sulla piazza, dunque, comincia ad avere una certa età. Un fattore che si sta facendo sentire sempre più spesso, con un calo dell’attività media sulle pagine del noto Social del -53% rispetto al 2013. Il fatto che questo crollo sia stato registrato soprattutto tenendo conto dell’attività dei Millennials, fa intuire che qualcosa sta cambiando. E che Facebook, forse, è diventato troppo vecchio per piacere alle generazioni che, attualmente, stanno cominciando a ricoprire ruoli molto importanti nella nostra società.

Facebook e la concorrenza

Stando ai dati registrati da GlobalWebIndex, i Millennials preferiscono sempre più spesso altri canali comunicativi digitali, come le App di messaggistica istantanea ed i Social più moderni come Instagram, che permettono una comunicazione più attuale e multimediale. Questa, dunque, sarebbe la prima motivazione alla base della migrazione dei cosiddetti Millennials da Facebook ai nuovi Social: una concorrenza che negli anni s’è fatta serrata, e che ha opposto alla piattaforma di Mark Zuckerberg un numero crescente di Social Network sempre più in linea con i nuovi trend comunicativi. Ma non si tratta certo dell’unico motivo.

Come diventare un bravo blogger

Da quando Internet ha aperto i battenti, la rete ha dato a tutti noi la possibilità di esprimere liberamente le nostre opinioni ed i pensieri con i blog: veri e propri diari leggibili da chiunque, ed in grado di diventare anche potentissimi strumenti di marketing. Basti pensare ai cosiddetti influencer: i blogger che sono diventati così famosi da vivere di rendita grazie al proprio diario digitale. Oggi questo tipo di traguardo è praticamente impossibile, ma nulla ci vieta di aprire un nostro blog ed ottenere, nel giro di qualche mese, un seguito invidiabile su Internet. Ecco i consigli per diventare un bravo blogger.

Shopping on line: considerazioni

Un fatturato cresciuto del 1100% circa in un decennio o poco meno, con un fatturato passato dai 2 miliardi del 2005 agli oltre 24 miliardi del 2014. Nonostante le secche della crisi economica, il mercato dello shopping on line in Italia continua a crescere a ritmi vertiginosi: i dati rilevati annualmente dalla Casaleggio e Associati per il suo ‘Rapporto e-commerce in Italia’ sono lo specchio di un settore in piena salute e capace di performance di gran lunga superiori a quelle dell’economia del nostro Paese.

Snapchat: le ragioni di un successo

Photom credit @360b / Shutterstock.com

In un’epoca in cui i social network sono divenuti una parte fondamentale della nostra vita, esiste una realtà parallela in cui il concetto di permanenza dei propri dati su Internet diventa il primo nemico da combattere. Parliamo di Snapchat: una social app realizzata da un 25enne californiano, Evan Spiegel, e diventata nel giro di pochi anni il punto di riferimento per i Millennials, ovvero per la generazione nata fra gli anni ’80 ed il 2000. Vediamo insieme cos’è Snapchat e perché sta diventando così importante per le nuove generazioni di imprenditori.

Google ADSense: come funziona?

La pubblicità è un elemento fondamentale soprattutto sul web, in quanto consente di raggiungere un target potenzialmente infinito di utenti interessati ai prodotti o servizi offerti dalle aziende. In tal senso, i programmi di affiliazione si rivelano particolarmente utili sia all’utente, sia all’azienda che decide di parteciparvi per diffondere quanto offerto dal proprio e-commerce o sito web. E nel campo dei programmi di affiliazione, Google AdSense rappresenta il modo più efficace per promuovere i propri prodotti rivolgendo i banner esclusivamente ad un pubblico fortemente targettizzato, dunque interessato a ciò che l’azienda ha intenzione di vendere. Vediamo insieme come funziona Google AdSense.

Native advertising

Sappiamo tutti quanto la pubblicità possa risultare invasiva e molesta: lo è sempre stata, a partire dagli spot in radio ed in Tv, passando per i banner pubblicitari e per i pop up che oramai invadono la maggior parte del web. Tutto ciò che non viene richiesto dall’utente, diventa in automatico fastidioso, soprattutto quando interrompe qualcosa che ci interessa. Questo non accade con il native advertising, una forma promozionale in costante ascesa sul web. Vediamo di cosa si tratta, e perché sta avendo grande successo.

Cos’è il native advertising

Il native advertising, come dice il nome stesso, è una pubblicità che nasce dal contenuto stesso, senza provocare alcuna interruzione ma, al contrario, fondendosi in esso. In altre parole, utilizzando questo metodo il messaggio pubblicitario viene riportato all’interno di un contenuto (che sia un articolo o un video) e posizionato in modo naturale, senza andare fuori tema e anzi sembrando a tutti gli effetti un consiglio all’utente, piuttosto che una pubblicità. Per fare un esempio pratico: un articolo che parla di come fare una vacanza insieme al proprio animale domestico, e che cita un hotel pet-friendly, è un ottimo esempio di native advertising.

Conversioni e SMM

La conversione è il momento in cui il destinatario di un messaggio di marketing compie l’azione desiderata. Compilare un form di registrazione è dunque un chiaro esempio di conversione.
Uno dei segreti per aumentare il tasso di conversioni è attirare il giusto tipo di traffico verso il proprio sito. E da dove proviene questo traffico qualificato? Dai social media, ovviamente.
Le aziende che investono in social media marketing dimostrano lungimiranza. Una forte presenza online è cruciale per una strategia di webmarketing di successo, e i social media giocano un ruolo fondamentale nel costruire questa forza online.
La conversione dei lead tramite i social media sembra un progetto irrealizzabile per molte aziende, ma per alcune funziona davvero. Smettete dunque di dubitare della vostra capacità di ottenere un “social ROI“: ecco le migliori tattiche per aumentare le conversioni con i social media.

Start up Bio

In un momento di grande attenzione al risparmio delle risorse energetiche e alla tutela ambientale, anche la tecnologia deve piegarsi alle necessità dell’essere umano e diventare uno strumento di creazione di opportunità, piuttosto che di distruzione delle preziose risorse del nostro pianeta. Un problema che in Italia viene affrontato molto seriamente già da un paio d’anni, con l’impegno costante dell’Onb (Ordine Nazionale Biologi) e l’intuizione e la creatività di tanti piccoli imprenditori, che hanno avuto la forza di lanciare sul mercato numerose start up bio innovative e attente al settore del biologico: un campo che, come vedremo, ha dei confini davvero ampi e non si limita alla semplice vendita online di frutta, verdura e alimenti bio.

Rebranding: i casi di Google, Enel e Tim

Viviamo in una società che sta affrontando una rapida evoluzione tecnologica: un fattore che spinge le aziende a dotarsi di una veste specifica per essere competitive sui nuovi canali di comunicazione, e per poter catturare l’attenzione degli utenti di nuova generazione, nel tentativo di trasformarli in potenziali clienti. Si tratta di un’operazione complessa, in quanto implica strategie di marketing volte al riposizionamento del brand e, dunque, alla riprogettazione della propria mission. In questo senso, il rebranding rappresenta l’insieme di strategie che le aziende adottano per attualizzare la propria veste identitaria.

Programmi di affiliazione: cosa sono?

In un momento di particolare attenzione delle aziende nei confronti delle tecniche e strategie di web marketing e advertising online, ecco che i programmi di affiliazione si rivelano un ottimo sistema per reclutare bravi blogger su Internet e per collaborare con loro per aumentare il traffico del sito web aziendale o le conversioni in acquisto. Vediamo insieme cosa sono i programmi di affiliazione ed i vantaggi che portano sia agli editori, sia agli inserzionisti.

Buzz Marketing

In una società sempre più oggetto di pubblicità invasiva, diventa cruciale per le aziende trovare soluzioni di marketing che siano non solo all’avanguardia con le tecnologie, ma al tempo stesso geniali e creative. L’utente, infatti, tende a sviluppare una sorta di anticorpo che lo protegge sempre più spesso dai messaggi pubblicitari diffusi attraverso i canali quali la Tv, la radio e persino Internet: sviluppare una campagna di marketing che venga accolta positivamente dal pubblico, senza che se ne renda conto e generando in esso curiosità, divertimento ed emozioni, diventa una regola imprescindibile per le aziende. In questo senso, il Buzz Marketing rappresenta la soluzione.

Guerrilla Marketing

Oggi le campagne di marketing devono essere necessariamente progettate per colpire l’attenzione dell’utente, in modo tale da superare la diffidenza tipica di chi, in ogni momento della propria giornata, viene continuamente bersagliato da spot pubblicitari di ogni genere. Per far questo, le aziende si sono sempre più spesso rivolte ad esperti del settore, in grado di realizzare campagne di marketing a basso costo, ma eccezionalmente creative. Il Guerrilla Marketing va incontro a questa duplice necessità: colpire il pubblico con una forma di promozione innovativa ed insolita, e al tempo stesso mirata a scatenare l’economico passaparola.

Link building

In un mondo dominato dalle nuove tecnologie, il mercato ha conosciuto una radicale rivoluzione portata avanti da utenti sempre più orientati ad acquistare prodotti e servizi sul web. Per questo motivo, le strategie SEO sono diventate fondamentali per consentire alle aziende di dotarsi di piattaforme web in grado di competere per la conquista del mercato di riferimento, attraverso la consulenza di professionisti del web marketing. Dato che questa battaglia si gioca esclusivamente all’interno delle pagine di Google, occorre seguire ciò che Google considera importante per piazzarsi con successo ai primi posti delle ricerche degli utenti: il link building è una delle strategie considerate fondamentali per il posizionamento del sito web sul noto motore di ricerca.

Social eating: il caso Gnammo

Sempre più spesso si sente parlare di social eating, una tendenza esplosa in Italia da poco, ma già molto famosa soprattutto presso i paesi anglofoni. Il social eating è nato alcuni anni fa in Gran Bretagna, riprendendo l’idea più antica dei secret restaurant, ma aggiungendo quel tocco social che ha fatto esplodere il fenomeno. Come funziona il social eating? Uno chef dilettante ospita a casa propria un gruppo di persone che lui non conosce, e che non si conoscono fra loro, e offre loro la cena facendosi pagare gli ingredienti ed una piccola somma extra. L’idea offre diversi spunti di riflessione molto interessanti. Innanzitutto le possibilità di risparmio, rispetto ai ristoranti, sono davvero ampie: raramente una cena all inclusive va oltre i 10 euro a persona. Inoltre le persone hanno la possibilità di pranzare o cenare in un appartamento più intimo, cogliendo l’opportunità per conoscere nuova gente e socializzare. In questo senso, Gnammo ha rappresentato in Italia una ventata di novità.

Epic fail nei social media 2015

Viviamo in un’epoca in cui la comunicazione è tutto, soprattutto quando essa viaggia alla velocità della luce sui social network come Facebook e Twitter, senza dare minimamente il tempo di rimediare ad errori alle volte davvero tragici. Quando questo accade, soprattutto se in gioco c’è l’immagine del brand di una grande azienda, le conseguenze possono essere devastanti per il suo buon nome, per la sua rispettabilità e, ovviamente, per i suoi introiti economici: parliamo dei famosi epic fail, ovvero di quelle circostanze che, letteralmente, garantiscono a chi pubblica certe campagne di marketing autentici fallimenti epocali. Soprattutto considerando quanto tali aziende siano esposte sui social ai commenti negativi degli utenti, in grado di avere una risonanza mondiale e di diventare oggetto di condivisione per altre centinaia di persone sul web. Vediamo insieme i casi di epic fail nei social media più clamorosi del 2015.

Pr online

In una società in cui le informazioni vengono filtrate dal web, le aziende devono stare sempre più attente alla comunicazione digitale, cercando di controllare la percezione che gli utenti hanno del loro brand su Internet. Sul web, infatti, i commenti negativi sui blog e sui social non scompaiono dopo pochi giorni, ma rimangono indicizzati su Google per sempre, causando alle aziende un notevole danno d’immagine. Questo significa che diviene fondamentale la presenza di un professionista che si occupi non solo di curare le conversazioni con i clienti sui social network, ma anche di sviluppare strategie che possano far parlare dell’azienda in modo positivo, aumentando la visibilità sia su Google tramite attività SEO, ma anche stimolando gli utenti dei social ad una condivisione che diventi virale. Questo è il compito del Pr online.

Crowdfunding e opportunità

In un momento in cui la società soffre di una profonda crisi economica, le aziende sono costrette a trovare soluzioni innovative per invadere il mercato, proporre prodotti e servizi in grado di attirare l’attenzione dei consumatori e venderli riuscendo a realizzare un profitto che non si limiti semplicemente a coprire le spese. In questo senso, il crowdfunding s’è rivelato più di una semplice opzione.

CRM e webmarketing

In una società sempre più attenta ai bisogni dei consumatori, le aziende hanno la necessità di dotarsi di strategie vincenti da un punto di vista economico e commerciale, ma ugualmente concentrate sulle esigenze degli utenti. In questo senso, esiste una particolare forma di marketing che pone al centro delle sue attenzioni il cliente prima del prodotto: il CRM, o Customer Relationship Management. Vediamo insieme di cosa si tratta, e in quale modo il CRM possa risultare utile agli obiettivi del web marketing.

Marketing emozionale

Oggi è sempre più difficile, per le aziende, pubblicizzare il proprio brand senza trovare dei canali alternativi, che siano più vicini al cliente e che lo coinvolgano intimamente. La regola d’oro, da qualche anno a questa parte, è puntare decisi sulle emozioni, su un marketing che non si limiti alla fredda pubblicità di un prodotto o di un servizio, ma che stimoli nell’utente una risposta profonda e sentita. In poche parole: marketing emozionale.