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Guerrilla Marketing

Guerrilla Marketing

Oggi le campagne di marketing devono essere necessariamente progettate per colpire l’attenzione dell’utente, in modo tale da superare la diffidenza tipica di chi, in ogni momento della propria giornata, viene continuamente bersagliato da spot pubblicitari di ogni genere. Per far questo, le aziende si sono sempre più spesso rivolte ad esperti del settore, in grado di realizzare campagne di marketing a basso costo, ma eccezionalmente creative. Il Guerrilla Marketing va incontro a questa duplice necessità: colpire il pubblico con una forma di promozione innovativa ed insolita, e al tempo stesso mirata a scatenare l’economico passaparola.

Cos’è il Guerrilla Marketing

La regola del Guerrilla Marketing è innanzitutto aggirare le difese immunitarie del proprio pubblico di riferimento: agendo in contesti molto particolari, che non fanno parte dei comuni canali comunicativi attraverso i quali si muove la pubblicità, questa forma promozionale colpisce perché sviluppata in situazioni che fanno parte della vita quotidiana. In altre parole, il Guerrilla Marketing agisce quando il pubblico meno se lo aspetta: che sia in mezzo alla strada, in spiaggia o addirittura in metropolitana, lo scopo è stupire l’utente e coinvolgerlo in qualcosa per lui molto insolito e, dunque, particolarmente affascinante. D’altronde, Guerrilla Marketing significa esattamente questo: una pubblicità particolarmente aggressiva e in grado di sconvolgere la quotidianità dell’individuo.

Come funziona il Guerrilla Marketing

Il Guerrilla Marketing può essere visto come una sorta di percorso a tappe. Alla base deve innanzitutto esserci un’idea creativa, innovativa e, perché no, anche provocatoria: tale idea dovrà essere realizzata senza una veste smaccatamente pubblicitaria, perché altrimenti è molto difficile che interessi il pubblico. Una volta realizzato il progetto, che dovrà includere sia l’idea sia il luogo in cui metterla in pratica (il cosiddetto teaser), sarà il pubblico a determinarne il successo, senza ulteriori costi per l’azienda. Più il teaser si dimostrerà in grado di lasciare di stucco le persone, più queste ultime si trasformeranno in veicoli inconsapevoli del messaggio pubblicitario. Come? Attraverso il passaparola, le foto ed i video realizzati con lo Smartphone, e la conseguente condivisione sui social network.

Esempi di Guerrilla Marketing di successo

L’Europa è ricca di esempi di Guerrilla Marketing fuori dagli schemi, divenuti virali sul web grazie alla condivisione del pubblico. Ad esempio, un’agenzia di pompe funebri ha deciso di farsi pubblicità sui muri della metropolitana di Berlino, con un enorme manifesto affisso al di là dei binari che recitava semplicemente: ‘Avvicinati un po’ di più..’. Un altro caso di Guerrilla Marketing che sta spopolando (ma non ancora in Italia) è l’utilizzo dei camion per le cosiddette pubblicità in 3 dimensioni: in pratica, il rimorchio viene ricoperto di una grafica in grado di creare illusioni ottiche. La Pringles, in questo senso, ha fatto scuola con le sue grafiche che davano l’illusione dell’interno del rimorchio bruciato dal forte gusto delle patatine alla pizza. Scegliamo di chiudere con una nota marca di intimo femminile che, negli USA, ha affisso dei cartelloni pubblicitari raffiguranti una donna a mezzo busto e di schiena la cui gonna, quando si muove il vento, viene letteralmente fatta alzare mostrando gli slip.

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