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Google Plus ha ancora un senso?

Google Plus ha ancora un senso?

Photo credit @NIRUT RUPKHAM / Shutterstock.com

Google Plus ha conquistato un elevato numero di utenti, ben 2.2 miliardi in tutto il mondo, perché legato ad altri servizi offerti da Google. Gmail, Hangout e Drive, per citarne alcuni. Si ottiene attivando un indirizzo e-mail, piuttosto che un semplice account per utilizzare i servizi personalizzati offerti dal colosso americano del web.
L’intento era quello di creare un social network con profili personali su cui pubblicare immagini e testi. Privati ed aziende hanno accettato la proposta di creare la propria pagina. Su molte di esse, però, appaiono il nome ed una fotografia e nulla più.
Solamente sul 9% dei profili si può leggere qualche post. Ad aggiornare le pagine personali su Google Plus sono solamente il 6% degli aderenti al social. Da questi dati è nata una discussione tra gli esperti.

Funzioni ed uso della rete sociale di Google

La struttura di di Google Plus è stata pensata per essere un salotto in cui incontrarsi e discutere. Una forma sociale, ma più sobria e riservata rispetto ad altre reti presenti su internet.
I numeri sull’uso dello strumento indicano uno scarso successo, ma prima di dare giudizi bisogna pensare ai parametri da considerare. Infatti non c’è solo la possibilità di inserire commenti ed immagini pubblici, c’è inoltre la funzione che permette di avviare comunicazioni riservate tra gli utenti. Chiaramente non vi sono statistiche su questi scambi.
I fattori che devono contribuire a fare una valutazione sono: il numero delle persone che seguono un profilo, monitorando aumenti e diminuzioni; il numero di visualizzazione di un post; la reach che fa notare la reale portata di Google Plus e delle sue mappe.
Se si guardano questi elementi la fotografia del fenomeno cambia. Non ha nulla da invidiare ad altri popolari social network.
L’innovazione e la precisione delle mappe con le indicazioni per raggiungere l’indirizzo pubblicato nel profilo è indispensabile per le attività locali.
L’applicazione per smartphone e tablet sta forse rinvigorendo l’utilizzo pubblico da parte degli utenti, tuttavia non va denigrato, proprio per il potenziale che offre con i servizi di Google.

Google Plus per le aziende. Ne vale la pena?

Posto che ogni azienda che vuole avere visibilità, aumentare i clienti e vendere i propri prodotti deve relazionarsi con internet e con i social network, dare una risposta è difficile.
In realtà non esiste un responso secco, perché ogni azienda, in base al territorio ed al target group a cui si rivolge, deve definire gli obiettivi e le strategie. Quindi la scelta sui mezzi da usare e sul tipo di marketing sono personali, in base al prodotto commercializzato ed alle esigenze.
Ciò che va detto è che ci sono funzioni, come quella menzionata delle mappe, che sono particolarmente utili. Il profilo su Google Plus ha un’impostazione chiara ed immediata, che permette di inserire i dettagli sull’azienda, i contatti e le immagini del brand e della merce in vendita.
Il naturale collegamento di Google Plus alle altre tool di Google non è da sottovalutare, perché si semplifica la gestione e la promozione.
Non va considerato come un’alternativa ad altri social network, ma va valutato per le sue funzioni e per le opportunità che offre all’azienda ed ai suoi piani di marketing.

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