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Facebook e Meta: cosa aspettarsi

Facebook e Meta_ cosa aspettarsi

Facebook e Meta: cosa aspettarsi

Photo credit: mundissima / Shutterstock.com

 

È ormai sulla bocca di tutti il discorso durante il quale l’amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, ha annunciato il rebranding della sua società: Facebook cambia nome diventando così Meta, una social technology company che sposta il focus dai social network al metaverso, un ambiente digitale condiviso da tutti in tempo reale che stravolgerà il modo in cui intendiamo e usiamo i social oggi. 

 

Facebook e Meta: cosa cambia?

 

È bene fin da subito precisare che Facebook inteso come social network non scomparirà né cambierà nome. Come lo stesso Zuckerberg ha annunciato, ciò che verrà modificato sarà il nome della holding, la società a cui fanno capo Facebook, Instagram, Whatsapp e Oculus. Quindi, per noi utenti cambierà poco o niente: le app rimarranno identiche perché confluiranno nel nuovo rebrand; l’unica cosa che cambierà sarà semplicemente la schermata iniziale di lancio delle applicazioni dove la dicitura “from FacebooK” lascerà il posto a “from Meta”. Nel futuro quindi, dobbiamo immaginare un “Instagram by Meta”, “Whatsapp by Meta” e non più by Facebook; cambia poco nella sostanza ma molto a livello di brand e quindi di valori comunicati implicitamente. Come già accaduto per Google con Alphabet, verrà modificato quindi il nome della compagnia madre e non quello delle singole piattaforme. Meta diventerà così la casa dei vari social network e anche la “mission” a cui questi dovranno tendere. Infatti, la missione della nuova società è quella di dirigersi verso una piattaforma sempre più immersiva grazie al metaverso, elemento che cambierà la realtà virtuale così come la conosciamo, creando una dimensione che connette la vita online e offline. In questo spazio virtuale si potranno quindi condividere esperienze immersive con altre persone, in connessione costante attraverso avatar tridimensionali e spazi virtuali: ad esempio, ci si potrà teletrasportare come ologrammi per essere con chiunque in qualunque luogo. Quindi, l’obiettivo di questo rebranding è quello di incentrare tutto il futuro della compagnia sul Metaverso, piattaforma futuristica di altissimo livello tecnologico nonché uno spazio web in cui non ci sia più distinzione tra virtuale e reale. 

 

Che cos’è il Metaverso?

 

L’annuncio ha scatenato la curiosità generale e molti si stanno chiedendo cosa sia il Metaverso. Per quanto il concetto non sia né semplice né immediato potremmo definire Il Metaverso come una realtà che ripropone in modo in cui si vive nel mondo fisico nello spazio web: uno spazio virtuale in grado di unire elementi interconnessi della VR, ossia virtual reality e della AR, augmented reality, per creare un posto dove gli utenti possono sperimentare nuove forme di intrattenimento, lavoro, socialità, educazione e cultura, fino al fitness. 

Insomma, il Metaverso si configura come un set di spazi virtuali dove si può creare ed esplorare, entrare in contatto con persone che non condividono il nostro stesso spazio fisico e ritrovarsi online, in un luogo dove si può fare praticamente di tutto: uscire con gli amici, lavorare, giocare, imparare, comprare, ecc. Anche se sembra un concetto futuristico, elementi come gli avatar e la realtà 3D si avvicinano molto a questa voglia di unire il reale al virtuale. Infatti, l’obiettivo di Zuckerberg è quello di avvicinare l’interazione online all’esperienza che si ha con le interazioni di persona, sbloccando così l’accesso a nuove opportunità creative, sociali ed economiche: l’utilità del metaverso sarà quella di svolgere qualsiasi attività quotidiana nello spazio virtuale grazie al nostro avatar tridimensionale. Ad esempio, una persona potrà creare il proprio avatar all’interno della piattaforma così da partecipare virtualmente a riunioni di lavoro, andare ai concerti con gli amici e molto altro. Non a caso, grande importanza all’interno del Metaverso è data agli ologrammi, capaci di teletrasportarsi in qualsiasi luogo. Come spiega il fondatore “Questo ti aprirà a più opportunità, non importa dove vivi, e sarai in grado di dedicare più tempo a ciò che per te conta, riducendo il tempo che si spreca in mezzo al traffico”. 

Per entrare nel Metaverso e vivere le esperienze sia dentro che fuori il mondo virtuale saranno necessari dispositivi come occhiali per la realtà aumentata, i Quest e Quest 2 o altri visori di realtà virtuale realizzati da Oculus, nonché nuovi prodotti hardware in fase di sviluppo tra i quali un nuovo headset per la realtà virtuale chiamato “Cambria”. 

In questo metamondo non mancheranno neppure eCommerce e shop virtuali per ricreare l’esperienza fisica in chiave virtuale dove si potrà pagare con criptovalute e NFT: i servizi che popoleranno il metaverso saranno chiaramente a pagamento per questo nasce la necessità di avere una moneta dedicata, con la quale si potranno acquistare beni e servizi sia per il mondo reale che per il metamondo. Al contrario della criptovaluta, gli NFT (Non Fungible Tokens) sono creazioni digitali la cui particolarità deriva dal fatto che il loro lavoro permane tanto nel mondo virtuale quanto in quello fisico. 

 

I limiti del Metaverso

 

L’idea è molto ambiziosa e Zuckerberg pare essere deciso a imporre questa “rivoluzione”, tuttavia alcuni limiti potranno essere imposti dal livello tecnologico del presente: per sviluppare tale idea bisognerà andare oltre la dimensione bidimensionale dello schermo e creare nuovi prodotti tech in grado di rendere accessibile a tutti la realtà aumentata. Al momento, però, la tecnologia esistente non consente ancora di sfruttare al massimo il potenziale del Metaverso poiché i sistemi di connessione non sono in grado di supportare l’enorme flusso di dati richiesto, a maggior ragione se si vuole godere dell’esperienza con lo smartphone. Infatti, le connessioni in 4G sono ampiamente insufficienti, tanto che diverse aziende hanno iniziato a investire sul 5G. Serviranno quindi ancora molto tempo e fatica per creare le basi del Metaverso come idealmente concepito. Ciò non toglie che come Facebook fu una rivoluzione in ambito social media anche Meta potrà essere una rivoluzione storica nell’universo del web. 

 

In conclusione, l’AD di Facebook non smette mai di sorprenderci. Il Metaverso è un’idea molto ambiziosa che richiederà tempo e risorse non da poco per essere messa in pratica. Per i più diffidenti, Zuckerberg specifica che “Non si tratta di trascorrere più tempo di fronte agli schermi: si tratta di rendere migliore il tempo che già ci trascorriamo”. 

 

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