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Epic fail nei social media 2015

Epic fail nei social media 2015

Viviamo in un’epoca in cui la comunicazione è tutto, soprattutto quando essa viaggia alla velocità della luce sui social network come Facebook e Twitter, senza dare minimamente il tempo di rimediare ad errori alle volte davvero tragici. Quando questo accade, soprattutto se in gioco c’è l’immagine del brand di una grande azienda, le conseguenze possono essere devastanti per il suo buon nome, per la sua rispettabilità e, ovviamente, per i suoi introiti economici: parliamo dei famosi epic fail, ovvero di quelle circostanze che, letteralmente, garantiscono a chi pubblica certe campagne di marketing autentici fallimenti epocali. Soprattutto considerando quanto tali aziende siano esposte sui social ai commenti negativi degli utenti, in grado di avere una risonanza mondiale e di diventare oggetto di condivisione per altre centinaia di persone sul web. Vediamo insieme i casi di epic fail nei social media più clamorosi del 2015.

 

 Un pandoro amaro per Melegatti

Uno dei casi più eclatanti di epic fail nei social media è stato offerto da Melegatti. La famosa azienda italiana produttrice di dolciumi, il 20 novembre 2015, ha avuto la poco brillante idea di pubblicare su Facebook e su Twitter un’immagine abbastanza discutibile: tale foto raffigurava un uomo ed una donna sotto le coperte del proprio letto, con in mano un cornetto ed un cappuccino. L’immagine recava uno slogan destinato a fare storia e diventare virale: ‘Ama il tuo prossimo come te stesso, basta che sia figo e dell’altro sesso’. Inutile sottolineare che la Melegatti è stata accusata da centinaia di utenti di omofobia. A nulla è valso il tentativo di scuse dell’azienda, che sarà costretta a scontare le conseguenze di questo epic fail nei social media chissà per quanti anni.

Il bradipo stonato

Sembra incredibile che nell’era dei social un’agenzia pubblicitaria potesse realizzare un epic fail nei social media del genere, eppure è accaduto sul serio il 19 dicembre. Il Nuovo Galles del Sud, in Australia, era alla ricerca di uno spot pubblicitario da rendere virale su YouTube, per mettere in guardia gli adolescenti dall’uso della marijuana: il risultato è stato uno spot dove i ragazzi drogati erano rappresentati da curiosi bradipi dalle fattezze umane, ovviamente ridicolizzati dagli amici e dai parenti, in quanto profondamente stupidi e incapaci. Questa campagna è diventata virale, ma più per le divertenti caricature che per il suo significato sociale: un epic fail nei social media tanto clamoroso che l’agenzia pubblicitaria ha preferito restare anonima.

Per vedere il video: Spot Video Bradipo contro la marijuana

 

Un kamasutra per i biscotti

Un altro epic fail nei social media che ha avuto una risonanza globale è stato quello della Grisbi, la nota azienda italiana produttrice di biscotti. La prima settimana di marzo 2015, infatti, la società ha deciso di intraprendere su Facebook una campagna promozionale a dir poco avventata: per giorni, sono state pubblicate foto ritraenti i biscotti intenti a provare posizioni del kamasutra, con tanto di etichette come ‘missionario’, ‘a 90°’ e così via. Le critiche sono state ferocissime e, cosa ben peggiore, gli utenti hanno avuto la possibilità di condividere quelle foto per giorni interi, senza che la Grisbi facesse nulla per rimediare all’errore. Ma ha avuto almeno il merito di vincere il premio per l’epic fail nei social media più erotico dell’anno

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