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Cosa sono gli NFT e perché potrebbero essere il futuro

Cosa sono gli NFT

Cosa sono gli NFT e perché potrebbero essere il futuro

Se ne parla con molta frequenza eppure rimane assai complesso per una persona arrivare a una definizione chiara e concreta degli NFT. Per questo, approfondiamo quindi gli aspetti teorici e tecnici dei non-fungible token, il loro rapporto con la tecnologia blockchain e l’applicazione nei vari mercati. 

Cos’è un Non-Fungible Token?

 

Un NFT, acronimo che sta per Non-Fungible Token, tradotto vuol dire “token non fungibile”, ovvero un termine che identifica un codice. Più nel dettaglio, gli NFT sono dei codici, ovvero una sequenza di numeri, che si trovano all’interno della blockchain e ai quali possono essere associati informazioni o beni. Immaginando un corrispettivo degli NFT nella vita quotidiana, potremmo paragonarli al nostro codice fiscale, ossia un codice alfanumerico di 16 caratteri generato da un algoritmo e utilizzato ai fini fiscali e amministrativi per identificare in modo univoco i cittadini italiani. Questo esempio è importante per far comprendere che questi codici hanno una caratteristica in comune: rappresentano in modo univoco un solo soggetto o individuo e non sono in alcun modo intercambiabili. 

Si tratta quindi, a tutti gli effetti, di certificati di proprietà su opere digitali: un Non-Fungible Token (ossia gettone non replicabile) è una tipologia speciale di “gettone” che rappresenta quindi un atto di proprietà e il certificato di autenticità scritto su Blockchain di un bene esclusivo. Gli NFT possono essere quindi opere digitali, uniche, non modificabili e, in quanto registrate su Blockchain, dalla proprietà univoca e certificata: un video, una foto, una GIF, un testo, un articolo e così via. Quando un oggetto digitale è certificato con un NFT è come se fosse firmato dall’autore. Questa è la principale caratteristica che li differenzia da un Bitcoin: un Bitcoin è fungibile poiché può essere sostituito con un altro bene mentre gli NFT sono pezzi unici e quindi non possono essere né replicati né sostituiti. 

 

Leggi anche: Cosa sono i Blockchain

 

Come funzionano gli NFT?

 

Per capire il funzionamento di un NFT possiamo ricorrere a dei casi pratici legati al mondo dell’arte, mercato fortemente apprezzato dai fanatici degli NFT. Chi acquista un’opera d’arte legata a un NFT non acquista l’opera in senso stretto ma, piuttosto, la possibilità di dimostrare il diritto su quella determinata opera, attraverso uno strumento noto come smart contract, ovvero un protocollo digitale che certifica l’esecuzione di un contratto. Ma come funziona? Nella pratica, l’artista salva la sua opera in formato digitale corrispondente a una stringa di numeri; solitamente si usa una foto digitale o una sua documentazione. Questa viene poi compressa in una sequenza più corta, chiamata hash, che viene poi memorizzata in una blockchain. Questa peculiarità rappresenta il primo elemento di garanzia per il proprietario degli NFT: essendo l’unico in possesso del documento virtuale, è lui il solo e unico soggetto che può facilmente calcolare l’hash. Il proprietario può quindi usare il token per aggiungere al suo interno il proprio hash e, nel caso, rivenderlo in cambio di un pagamento in criptovaluta. Dal momento che l’NFT mantiene al suo interno le tracce delle vendite dell’hash, e quindi dà la possibilità di tracciare i passaggi di mano in mano dagli acquirenti fino al suo creatore, si può avere una prova di autenticità e di proprietà dell’opera. 

 

Perché investire in NFT?

 

Seppur si parla di un mercato molto fruttuoso in rapida crescita, investire in NFT sembra ancora una scelta acerba e incerta. Eppure bisogna riconoscerlo: gli NFT, come internet al suo tempo, stanno modificando ancora una volta le nostre abitudini e il nostro modo di acquistare online: le criptovalute e i Non-Fungible Token stanno diventando sempre più popolari e sono molte le persone che ne intuiscono le potenzialità. Il principale vantaggio degli NFT, caratteristica che li differenzia dalle criptovalute, è che questi sono token non fungibili e quindi non ripetibili, perciò unici. Inoltre, le opere digitali create da artisti o acquistate dai consumatori hanno una protezione talmente forte che la loro duplicazione o falsificazione non è contemplata. Data questa caratteristica, gli NFT sono a tutti gli effetti difficili da copiare e questo garantisce che il valore del bene virtuale non crolli né sia soggetto a contraffazioni. Altro vantaggio non trascurabile è che i dati sulla blockchain, e di conseguenza sugli NFT, sono aperti e trasparenti quindi facili da rintracciare: chiunque può visualizzare la fonte di NFT, la cronologia del proprietario, il numero di emissioni e molto altro. 

In conclusione, sessant’anni fa sembrava inimmaginabile un mondo dove si poteva trasferire denaro virtualmente e in modo istantaneo eppure il tempo passa e si porta dietro nuovi trend che modificano costantemente le nostre abitudini. Gli NFT rappresentano il presente e il futuro: il 2022 vedrà un’espansione ancora più ampia dei Non-Fungible Token per cui battere il ferro finché è caldo non può che essere un’ottima idea. Inoltre, non vanno dimenticate tutte le novità che il metaverso porterà con esso: insomma sono sempre più i settori che si faranno spazio all’interno della blockchain. Come qualsiasi investimento i rischi non mancano, ma valutando il progresso accelerato e l’evoluzione tecnologica a cui stiamo assistendo il successo è garantito. 

 

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