Copywriting persuasivo

Copywriting persuasivo

Il copywriting persuasivo e l’importanza dei contenuti

Col prolificare di contenuti web, è sempre più difficile, anche per gli esperti del settore, capire come attirare l’attenzione dei lettori e realizzare un copywriting persuasivo per i propri contenuti. Persino il copywriting persuasivo sul copywriting persuasivo si spreca, come dire i consigli sui consigli. Come capire, allora, cosa davvero serve e cosa è ridondante e banale? Partiamo da un concetto basilare: qualsiasi cosa sostenga il caro algoritmo di Google, lui non è che una macchina, mentre noi siamo degli esseri pensanti e quello che farà presa sulle nostre menti, non sarà ciò che Google decide, ma ciò che effettivamente dà delle risposte alle nostre domande.

copywriting e contenuti web

Se cioè desidero avere dei lettori appassionati e costruire dei contenuti affidabili, ciò che risulterà vincente, sarà proprio la qualità di ciò che scrivo. Si potrebbe obiettare che questo è vero nel momento in cui entra in gioco l’affidabilità di un sito, di un blog, o addirittura di un autore, nel momento in cui quindi si parla di un contenuto consolidato e costante nel tempo che, esattamente come una volta avveniva per i giornali, debba guadagnarsi la fiducia dei propri lettori. Ma è altrettanto vero per i contenuti “usa e getta”, per gli annunci, o anche per un sito o blog che ai suoi primordi debba farsi conoscere? La triste verità è che, nel mare magnum dei contenuti per il web, la qualità conta sì, ma conta molto di più essere in grado di attirare l’attenzione degli utenti stimolando il tanto sospirato clic. Per fare questo ci sono diverse strategie, alcune di tipo tecnico, come il SEO, la scrittura di contenuti ottimizzata per i motori di ricerca, altre più vicine, invece, al mondo della scrittura persuasiva e dei contenuti.

Il caro vecchio SEO

Secondo le tecniche SEO, per redigere un contenuto che sia appetibile per i motori di ricerca, occorre seguire alcune regole, generalmente dettate proprio dagli algoritmi, che regolano il funzionamento dei motori e quindi in continua e parallela evoluzione con questi ultimi. Vediamo insieme le regole base:

– evitare i contenuti ripetitivi, ma cercare sempre di scrivere contenuti originali

– utilizzare le parole chiave, che aiuteranno i motori ad indicizzare la pagina, ma in modo saggio e senza eccessi, il significato di ciò che viene scritto non deve risentirne

– utilizzare in modo appropriato i titoli, i sottotitoli e le description

– citare e linkare siti autorevoli, gli algoritmi oggi premiano i rimandi.

Seguire queste poche regole di base consentirà al proprio contenuto di avere un buon posizionamento proprio lì, dove l’utente che stiamo cercando di attrarre andrà a cercarlo, perciò non sottovalutiamo mai l’importanza del caro vecchio SEO.

Ma c’è di più

copywriting persuasivo

Anche il contenuto meglio indicizzato non sarà in grado di trattenere l’utente se non saprà farlo il copywriter. Un contenuto persuasivo è infatti un contenuto mirato al proprio target, è la risposta esatta a quello che l’utente stava cercando, è come un buon libro che quando lo leggi, pensi che stia parlando proprio di te e continui a leggerlo per capire come finirà. Per scrivere un contenuto persuasivo occorre avere perfettamente in mente la persona che si vuole persuadere e riuscire ad entrare nel suo modo di pensare: in fin dei conti essere un buon copywriter vuol dire anche essere un po’ psicologo. Mirare al target vuol dire non soltanto parlare al proprio utente, ma parlare con lui, parlare il suo linguaggio e farlo nella maniera più diretta possibile: se i contenuti sono troppi, nessuno può avere tempo per il di più, per le introduzioni o per i giri di parole, occorre andare dritti al punto e farlo in modo chiaro, semplice e veloce, qualsiasi sia il livello di linguaggio, e quindi di utenza, al quale si sta facendo riferimento.

Non c’è persuasione senza azione

copywriting e web marketing

Qualsiasi testo che voglia dirsi persuasivo dovrà infine terminare con una call to action. Dopo aver parlato alle emozioni del nostro target e averlo fatto nel suo linguaggio, trovando la risposta al problema che proprio in quel momento si stava ponendo, non resta che condurlo laddove volevamo: l’azione, il clic, l’acquisto, il like, il lead, l’iscrizione al sito, la compilazione di un form.

Ovunque vogliate condurre il vostro lettore, se avrete saputo usare il giusto copywriting persuasivo ci sarete riusciti!

Copywriting persuasivo ultima modifica: 2017-12-29T10:37:36+00:00 da andrea salis
2018-07-17T09:05:23+00:00

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