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Come fare un piano SEO

Fare un piano SEO ottimale aiuta il sito web a guadagnare posizioni nella SERP (pagina dei risultati del motore di ricerca) e, di conseguenza, ad aumentare il traffico utenti e il guadagno generato dai banner pubblicitari presenti dentro gli articoli. In sintesi, un piano SEO consiste nell’avere una lista di argomenti e di titoli per i post da scrivere nel proprio sito, inseriti in una struttura logica e ordinata. A seguire alcuni consigli pratici su come fare un piano SEO per avere un numero più alto di visitatori giorno dopo giorno. La guida verterà in primis sull’organizzazione della struttura del sito, quindi si concentrerà su due aspetti fondamentali quali il processo di keyword research e la scelta del titolo migliore per gli articoli.

Cosa vuol dire fare SEO a un sito

Fare SEO a un sito: dalla strategia alla tattica

Con il termine SEO si intende quell’insieme di strategie e tattiche che sono mirate a migliorare la visibilità di un sito internet, in maniera tale da incrementarne il posizionamento sui motori di ricerca. Diversamente dal SEM, quando si parla di SEO si fa riferimento a tutte quelle azioni che si svolgono per ottenere risultati organici, ossia non a pagamento, come invece può essere fatto ad esempio tramite Google Ads.

Articoli SEO

La creazione di articoli SEO è una pratica importante che permette di aumentare la qualità e la quantità del traffico su un sito web attraverso i risultati organici dei motori di ricerca, la SERP.

ROI e campagne SEO

Non avete mai sentito parlare di SEO e di ROI? Il SEO (Search Engine Optimization) è un insieme di tecniche e strategie volte a migliorare la visibilità di un sito web sui motori di ricerca, mentre il ROI (acronimo di Return On Investment) è l’indice di redditività del capitale investito per realizzare una campagna SEO. Capire come calcolare il ROI è necessario per gestire in maniera adeguata il budget a disposizione per le proprie campagne di marketing future.

I benefici del SEO per la tua attività

Per un’attività commerciale essere presente sul web è molto importante, a patto che investa costantemente in termini di visibilità. Per migliorare il proprio posizionamento nelle ricerche organiche dei motori di ricerca la strada preferenziale è il SEO che consiste in una serie di tecniche e strategie tese a migliorare l’autorità di un sito agli occhi dei crawler. Il consiglio per chi ha appena lanciato un sito web in rete è evitare tassativamente le soluzioni affrettate o di comodo, ma prendersi tutto il tempo necessario per comprendere a fondo i meccanismi del SEO. Il motivo? I benefici del SEO sono tangibili già a partire dai primi mesi, essendo in grado di garantire la tanto agognata visibilità.

Audit SEO

Sottolineare che l’insieme di tutte le tecniche SEO è fondamentale per posizionare in maniera ottimale il proprio sito sul web è superfluo. La SEO riveste un ruolo di primaria importanza per garantire successo e traffico al proprio portale online, per questo motivo l’attenzione che bisogna rivolgere a questo tema non è mai troppa.
Ciò significa che, anche quando si ritiene di aver applicato in maniera ottimale tutte le tecniche e strategie SEO, è sempre meglio disporre di uno strumento in grado di verificare la loro efficacia. Uno strumento di questo genere è un documento che prende il nome di Audit SEO.

SEO Tecnico: schema.org

Schema.org è una piattaforma nata per strutturare in modo omogeneo le pagine dei siti internet, di modo che i dati siano meglio riconosciuti dai motori di ricerca. Infatti, da uno studio statistico effettuato nel 2016, risulta che all’interno del web esistano più di quattro miliardi di siti web, un numero che tende a crescere esponenzialmente, dato che fino al 2014, se ne contava solo un miliardo. Con ciò, quando un utente si appresta a effettuare una ricerca su Google o su Yahoo, ad esempio, avrà una probabilità molto bassa di ottenere quello che esattamente cerca, dato che ci sono tantissime risorse su cui il motore di ricerca deve lavorare e non è detto che il risultato ottimale venga inserito tra i primi cinque link, soprattutto perché il motore di ricerca restituisce il risultato senza conoscerne il significato intrinseco.

Le parole del SEO

Si parla sempre più di SEO, ma di cosa si tratta veramente?

La Search Engine Optimization, traducibile con l’espressione “ottimizzazione per i motori di ricerca” corrisponde a un insieme di strategie capaci di migliorare la visibilità sul web di un un portale, offrendogli la possibilità di essere trovato più facilmente da coloro che interrogano i motori di ricerca. A ciascuna ricerca equivalgono altrettanti risultati: le prime posizioni appartengono sempre ai siti che impiegano meglio degli altri le tecniche SEO. Queste attività, infatti, hanno effetti positivi sulla SERP, ovvero il rank di un sito in relazione a determinate keyword.

Le peggiori decisioni seo

Che voi siate proprietari di un business già avviato o di una startup, dovreste prevedere di costruire una strategia SEO efficace per il vostro sito aziendale al fine di ottenere visibilità sul web, mettervi in contatto con nuovi clienti e fidelizzare quelli già esistenti.

Quando si parla di tecniche di ottimizzazione e posizionamento del sito web, spesso ci si riferisce solo alle strategie che è meglio adottare al fine di creare una campagna di web marketing efficace. Ma quali sono le peggiori decisioni SEO da evitare assolutamente? Ecco quali sono i principali errori da non commettere quando si vuole ottenere un buon posizionamento SEO del proprio sito web sui motori di ricerca.

Campagne seo e KPI

Investire nel web

Il fatto che chiunque decida di investire in un’attività, un’azienda o un’impresa dovrà assolutamente confrontarsi con il vasto mondo del web è innegabile.
Ribadire l’importanza degli investimenti che ogni imprenditore deve effettuare nel web marketing non è superfluo; è, anzi, fondamentale comprendere la forza che il web può imprimere alla corsa di un’azienda verso il successo. A tal proposito si analizzeranno nel seguente articolo le migliori metodologie di base per arrivare ad essere competitivi nel web e nei maggiori motori di ricerca con le campagne seo.

Seo e contenuti web

Le attività SEO e la qualità dei contenuti web costituiscono due argomenti centrali nel tema del web marketing. L’elaborazione di una strategia SEO in grado di dare più risalto ai servizi e ai prodotti di un’azienda, passa anche e soprattutto attraverso una gestione professionale ed oculata dei contenuti web. Vediamo come e perché.

20 cose che un seo specialist deve saper fare

Vuoi diventare un SEO Specialist e pensi di avere tutte le carte in regola? Aspetta, perché la storia è molto più complessa di come molti la raccontano. Per essere specialisti del SEO, infatti, non basta saper individuare una keyword o saper creare una campagna AdWords: quello, in fondo, lo possono fare tutti con un minimo di pratica ed esperienza. Vediamo insieme le 20 cose che un SEO Specialist deve saper fare.

Video seo: ottimizzare i video

Photo credit @Castleski / Shutterstock.com

Saper ottimizzare i video sul vostro sito web, sul vostro blog oppure sul vostro canale YouTube, è fondamentale per la visibilità dei vostri contenuti.
Le regole SEO per indicizzare i tuoi video sono molto simili alle pagine testuali, ma ci sono delle piccole differenze, che se ben sfruttate aumentano a dismisura il traffico della tue pagine.

Perché utilizzare i video?

Innanzitutto una risorsa multimediale come il video rende la vostra pagina più attraente: creare un ambiente ricco di contenuti, anche diversi fra loro, coinvolge maggiormente i visitatori.
Un video aiuta a chiarire meglio il concetto che vuoi trasmettere, riuscendo ad aggiungere alla comunicazione verbale del tuo post la comunicazione visuale.

Black hat seo: alcune tecniche

Ogni web master o marketer che si rispetti, sa che esistono delle regole che i motori di ricerca come Google tengono in considerazione quando posizionano un sito web all’interno della SERP. Eppure non tutti scelgono di seguirle, preferendo strade alternative più semplici ma anche estremamente pericolose, in quanto potenzialmente in grado di esporre un sito a penalizzazioni quali Google Penguin, Panda e Hummingbird. Queste tecniche sono note con l’etichetta di black hat SEO, e non dovrebbero mai (e sottolineiamo mai) essere utilizzate dagli utenti. Conoscerle, però, potrebbe aiutarvi a capire quando state oltrepassando la linea che separa i comportamenti tollerati da quelli proibiti. Vediamo dunque di scoprire insieme alcune tecniche di black hat SEO.

Penalizzazione seo: cosa non piace a Google

Photo credit @Asif Islam / Shutterstock.com

Lanciare la propria attività sul web significa anche doversi adeguare ad una serie di linee guida che Google fissa per garantire la correttezza dei risultati forniti alle ricerche degli utenti. Questo, in altre parole, significa che i webmaster hanno alcune regole da rispettare per fornire indicazioni corrette ai robot del noto motore di ricerca, in modo tale che i robot possano sempre ‘catturare’ i siti e mostrarli all’interno della SERP di Google andando incontro alle necessità di chi utilizza il search engine. Tali regole, se non seguite da chi si occupa di web development e di marketing, portano ad una penalizzazione SEO che ha lo scopo di far scomparire dalle pagine di Google quei siti web accusati di pratiche ‘furbette’, dette black SEO. Vediamo dunque i tipi di penalizzazione SEO che Google applica.

Strategia Seo off page: guest posting e article marketing

Quando si approccia il web, una delle priorità riguarda il posizionamento su Google e la possibilità di aumentare il PageRank del proprio sito utilizzando una serie di tecniche specifiche, note con l’acronimo di SEO (Search Engine Optimization). Il Seo off page, è una delle due macrocategorie Seo in grado di influenzare il posizionamento di un sito web. Con la sigla Seo off page, che può anche essere proposta come Seo off site, si includono tutti quei fattori che sono in grado di influire sul Seo di un sito ma che non dipendono direttamente dallo stesso ma dal modo in cui altri siti si relazionano con lui attraverso i link. In questo senso, le strategie che raccolgono i frutti più importanti sono indubbiamente le tecniche di SEO off page, ovvero quelle tecniche che intervengono sul posizionamento del nostro sito sfruttando la fama degli altri portali presenti sulla rete. Vediamo dunque come funziona il SEO off page e quali sono le tecniche più efficaci per ottenere visibilità sui motori di ricerca.

Seo off page: link building e social

Oggi ottimizzare un sito per i motori di ricerca come Google non rappresenta solo un’opzione da prendere in considerazione, ma un’autentica regola. Il motivo è dovuto al fatto che gli algoritmi di Big G prendono in considerazione alcuni elementi che, se non aderiscono alle sue linee guida, impediscono al nostro sito di decollare sulle pagine dei risultati forniti dai search engine agli utenti. Ma ciò che molti non sanno, è che il cosiddetto SEO non riguarda solo l’implementazione delle giuste keyword all’interno dei contenuti testuali, o l’utilizzo di alcuni meta-tag nel codice HTML: non è un caso, infatti, che si faccia una distinzione fra SEO on page e SEO off page.