airlogo

AIR Communication Srl si occupa di Comunicazione Integrata e si rivolge a medie e grandi aziende nazionali e internazionali. AIR Communication è in grado di offrire una consulenza completa e personalizzata, fondata sulla capacità di ascoltare, interpretare e tradurre in strategie, servizi e prodotti mirati le esigenze, gli obiettivi di business e i valori del cliente.

+39 06 83709819

Via Aurelia 547 - 00165 Roma

 

Mondo web

Cosa sono i blockchain e a cosa servono

Sempre più spesso in televisione si sente parlare dell’andamento dei mercati delle criptovalute, in particolare del Bitcoin. Nonostante oggi più o meno tutti abbiano ascoltato o letto una notizia correlata alla criptovaluta più famosa al mondo, sono pochi a conoscere il suo funzionamento. Per questo motivo è fondamentale sapere cosa sono i blockchain e a cosa servono. A seguire la definizione sui blockchain e alcuni esempi pratici circa il loro utilizzo.

AI e web marketing

Anno dopo anno, AI e web marketing dialogano sempre di più tra di loro. L’Intelligenza Artificiale sta iniziando a ricoprire un ruolo importante all’interno della strategia finalizzata alla crescita del business di una determinata azienda. Conosciuta anche come AIM (Artificial Intelligence Marketing), la pratica di utilizzare l’Intelligenza Artificiale nel marketing online è divenuta la regola per centinaia di aziende italiane. I settori dove la consapevolezza è maggiore sono quelli del mondo bancario e finanziario.

Realtà Aumentata e Smartphone

La realtà aumentata è una delle ultime frontiere in campo tecnologico. Conosciuta anche con l’acronimo AR (augmented reality), fornisce informazioni aggiuntive a ciò che l’occhio umano vede. In sintesi, arricchisce la realtà. La tecnologia AR ha uno stretto legame con l’universo degli smartphone. La prima volta che se ne sente parlare è nel lontano 2009, quando l’app Layar per iPhone 3GS consentiva di fornire nome e storia di un determinato sito di interesse se inquadrato con la fotocamera del device. Dopo Apple, la prima a credere seriamente nello sviluppo della tecnologia fu Google. All’inizio con i Google Glass, visori capaci di guidare l’utente in ogni sua azione sostituendosi di fatto allo smartphone, quindi con le tante applicazioni per Android concepite per sfruttare la AR.

Intelligenza Artificiale: dove stiamo andando?

Il settore dell’intelligenza artificiale è uno di quelli che ha fatto maggiori progressi negli ultimi anni. Le novità, una volta messe in commercio, rivoluzioneranno il nostro stile di vita. Sicuramente in meglio. Semplificandolo o permettendoci di risolvere tutta una serie di problemi, in passato apparentemente insormontabili.

Come scoprire le bufale e le fake news sui social?

Photo credit: SFerdon / Shutterstock.com

Tutti, una volta nella vita, hanno condiviso una fake news sui social senza accorgersi subito che si trattava di una delle tante notizie false che popolano il web quotidianamente. Il fenomeno delle bufale in rete è esploso ormai da diversi anni, soltanto negli ultimi tempi però è divenuto oggetto di un serio dibattito tra le istituzioni e i colossi della tecnologia, tra cui Google e Facebook. Le due società americane stanno lavorando da mesi a un piano per individuare ed estromettere le migliaia di fake news presenti in Internet. Nell’attesa che vengano compiuti significativi passi in avanti alla lotta contro le bufale digitali, gli utenti stessi hanno tra le mani gli strumenti necessari per evitare di cadere nella trappola di un fake.

Le migliori App per selfie da star

Il mondo dei social ha rivoluzionato nel giro di pochi anni la realtà quotidiana di milioni di persone. Smartphone sempre più performanti lato fotocamera hanno creato le basi perfette per il fenomeno del momento: il selfie. Oggi, a pesare sulla scelta di un cellulare piuttosto che un altro è la qualità della fotocamera anteriore. Facebook e – soprattutto – Instagram sono stati e rappresentano ancora il veicolo perfetto per la condivisione delle proprie foto. Con la diffusione esponenziale del fenomeno, è aumentata anche la competitività tra gli stessi utenti dei social. Per questo motivo, sono sempre di più le persone che cercano app per selfie per aumentare la qualità dei loro primi piani. Questa guida si pone l’obiettivo di elencare le migliori applicazioni per farsi foto da star per dispositivi Android e iOS.

Aggressività comunicativa sui social network

“Hate speech” lo hanno chiamato. Di cosa stiamo parlando? Dell’odio mostrato da molti in rete, un fenomeno tristemente in espansione che sta lentamente rovinando la comunicazione tra gli utenti che affollano i social media. Ma a cosa è dovuta l’aggressività comunicativa presente nei social network e perché non riusciamo ad avere un dialogo sereno con le altre persone che navigano in rete?

Google Home

Photo credit: pianodiaphragm / Shutterstock.com

Google Home è l’assistente che riuscirà a rispondere a tutte le vostre esigenze e farà in modo che la vostra classica abitazione diventi sempre più smart, grazie anche alle implementazioni del concetto di casa domotica che, in questo frangente, funzionerà mediante l’utilizzo della vostra voce.

Le star dei social che piacciono ai giovani

I giovani, si sa, sono forse la categoria che più utilizza internet e si lascia influenzare dai personaggi che sono diventati famosi proprio grazie al web. Grazie all’apprezzamento dei giovani, infatti, sono molti i vip o presunti tali che hanno avuto successo, fama e soldi. Ma chi sono le star dei social e perché piacciono così tanto ai ragazzi? Ecco una piccola guida sull’argomento.

Le migliori App per i disordinati

Preparati a dire addio alle cattive abitudini. Sono finalmente arrivate alcune app per disordinati e ritardatari: un rimedio semplice ed efficace per ritrovare gli oggetti più importanti in un batter d’occhio ed evitare di arrivare in ritardo agli appuntamenti. Se la tua stanza è perennemente a soqquadro, se sei stato troppe volte costretto a rifare le chiavi di casa perché hai perso quelle che avevi e se ogni mattina al risveglio non riesci a trovare la ventiquattrore che contiene tutti i documenti più importanti per il tuo lavoro, devi assolutamente scaricare alcune app per disordinati che potrebbero migliorare radicalmente la qualità della tua vita e risolvere un gran numero di grattacapi. Ecco qualche suggerimento utile!

10 profili Instagram da seguire se ami la fotografia

Instagram si è guadagnata uno dei primi posti negli ultimi anni come social network più utilizzato dagli utenti. A giugno 2017, le statistiche riportano addirittura 14 milioni di persone registrate. Ci sono diverse categorie di profili all’interno di questi numeri: dai quelli personali alle star, dai food blogger ai fashion blogger. Nonostante la maggioranza degli utenti utilizzi Instagram per sponsorizzare il proprio lavoro, non dobbiamo dimenticarci il senso profondo per cui è stato creato questo social network: la fotografia. Per questo motivo, è interessante scoprire quali sono i 10 utenti con il profilo Instagram più interessante a livello fotografico, che chi ama la fotografia dovrà assolutamente inserire nella proprie preferenze.

Tutto sui Bit Coin

Il Bit Coin è una moneta che sostanzialmente esiste solo su Internet. Complice l’interesse crescente da parte dei media, questa moneta sta ottenendo un grande successo: ad oggi, il valore di 1 Bit Coin è attestato attorno ai 6.800 – 7.000 Euro.

Bit Coin è stato ideato da Satoshi Nakamoto, pseudonimo dietro il quale è rimasta celata la reale identità degli inventori fin dalla sua creazione, avvenuta nel febbraio 2009.

Psicologia degli haters

Gli haters, conosciuti anche col nome di disturbatori o molestatori online, rappresentano un tipo di utenti che si sta affermando sul web in maniera sempre più negativa. Ecco chi sono queste persone e cosa le induce ad adottare un comportamento che incita a odio e violenza. Tutti, una volta che effettuano l’accesso online, possono diventare haters: questa è una delle caratteristiche principali che contraddistingue questa figura del web.

Web semantico

Inizialmente Internet era costituito essenzialmente da testi e indici ipertestuali. Col passare degli anni, un numero sempre più ampio di contenuti ha iniziato a popolare la rete, portando alla necessità di elaborare meccanismi di catalogazione e individuazione delle informazioni più sofisticati. Il web semantico è un prodotto di tale evoluzione e mira ad archiviare e recuperare dati mediante l’uso di regole ed espressioni linguistiche specifiche. L’innovazione di tale tecnica ne ha decretato presto il successo, portando ad una sua veloce diffusione nei più svariati settori del web.

Internet delle cose

Mai sentito parlare di internet delle cose? Il neologismo utilizzato nel linguaggio delle telecomunicazioni indica l’estensione del web al mondo degli oggetti e dei luoghi fisici. Introdotto da Kevin Ashton nel 1999, l’internet delle cose si propone come una possibile evoluzione del web, con gli oggetti che vengono dotati di un’intelligenza propria, prendono coscienza e comunicano informazioni a seconda della propria natura.

Black Mirror: paura o fascino?

Mai sentito parlare di Black Mirror, la serie televisiva che introduce argomenti all’apparenza fantasiosi, ma sempre più vicini a diventare realtà? Black Mirror è un prodotto che ha fatto e continua a far parlare di sé, che pone tutti noi sotto la lente di ingrandimento, che prende in esame il nostro essere fragili, ossessionati, vittime delle nostre ambizioni e delle nostre stesse creazioni. Black Mirror è una fonte quasi inesauribile di riflessioni esistenziali per qualsiasi spettatore. È impossibile restare indifferenti di fronte a vicende e tematiche che ci mettono davanti ad uno specchio, mostrando la nostra persona e la nostra volontà in maniera deformata, ma irrimediabilmente verosimile. Black Mirror lo fa in continuazione, provocando sensazioni contrastanti, forti, ma terribilmente reali. Vediamo perché.

Chi ha paura del deep web

Ultimamente si sente spesso parlare in tv e su internet del cosiddetto deep web, conosciuto anche come il lato oscuro della rete. Al suo interno è possibile trovare siti e pagine web che solitamente non risultano accessibili sfruttando i normali canali di comunicazione. Molti ne parlano come di un posto segreto, dove dominano l’illegalità e l’immoralità, privo di regole e controlli. Non a caso spesso si utilizza la metafora dell’icerberg per descrivere questo mondo sotterraneo, dove la punta rappresenta il web cosi come lo conosciamo tutti mentre negli abissi si celerebbe una realtà alternativa misteriosa. Ma cos’è davvero il deep web e come è possibile accedervi?

Come diventare un bravo blogger

Da quando Internet ha aperto i battenti, la rete ha dato a tutti noi la possibilità di esprimere liberamente le nostre opinioni ed i pensieri con i blog: veri e propri diari leggibili da chiunque, ed in grado di diventare anche potentissimi strumenti di marketing. Basti pensare ai cosiddetti influencer: i blogger che sono diventati così famosi da vivere di rendita grazie al proprio diario digitale. Oggi questo tipo di traguardo è praticamente impossibile, ma nulla ci vieta di aprire un nostro blog ed ottenere, nel giro di qualche mese, un seguito invidiabile su Internet. Ecco i consigli per diventare un bravo blogger.

Start up Bio

In un momento di grande attenzione al risparmio delle risorse energetiche e alla tutela ambientale, anche la tecnologia deve piegarsi alle necessità dell’essere umano e diventare uno strumento di creazione di opportunità, piuttosto che di distruzione delle preziose risorse del nostro pianeta. Un problema che in Italia viene affrontato molto seriamente già da un paio d’anni, con l’impegno costante dell’Onb (Ordine Nazionale Biologi) e l’intuizione e la creatività di tanti piccoli imprenditori, che hanno avuto la forza di lanciare sul mercato numerose start up bio innovative e attente al settore del biologico: un campo che, come vedremo, ha dei confini davvero ampi e non si limita alla semplice vendita online di frutta, verdura e alimenti bio.

Social eating: il caso Gnammo

Sempre più spesso si sente parlare di social eating, una tendenza esplosa in Italia da poco, ma già molto famosa soprattutto presso i paesi anglofoni. Il social eating è nato alcuni anni fa in Gran Bretagna, riprendendo l’idea più antica dei secret restaurant, ma aggiungendo quel tocco social che ha fatto esplodere il fenomeno. Come funziona il social eating? Uno chef dilettante ospita a casa propria un gruppo di persone che lui non conosce, e che non si conoscono fra loro, e offre loro la cena facendosi pagare gli ingredienti ed una piccola somma extra. L’idea offre diversi spunti di riflessione molto interessanti. Innanzitutto le possibilità di risparmio, rispetto ai ristoranti, sono davvero ampie: raramente una cena all inclusive va oltre i 10 euro a persona. Inoltre le persone hanno la possibilità di pranzare o cenare in un appartamento più intimo, cogliendo l’opportunità per conoscere nuova gente e socializzare. In questo senso, Gnammo ha rappresentato in Italia una ventata di novità.