airlogo

AIR Communication Srl si occupa di Comunicazione Integrata e si rivolge a medie e grandi aziende nazionali e internazionali. AIR Communication è in grado di offrire una consulenza completa e personalizzata, fondata sulla capacità di ascoltare, interpretare e tradurre in strategie, servizi e prodotti mirati le esigenze, gli obiettivi di business e i valori del cliente.

+39 06 83709819

Via Aurelia 547 - 00165 Roma

 

Comunicazione

Come si crea un piano di comunicazione

Comunicare bene è un must fondamentale non solo nei rapporti interpersonali ma soprattutto nelle realtà aziendali. Soprattutto in questo contesto, per fare in modo che l’azienda riesca a comunicare in modo adeguato con il mondo esterno è fondamentale che questa attività sia pianificata in modo corretto. Di seguito analizzeremo in cosa consiste un piano di comunicazione e come si crea.

I siti più belli di agenzie pubblicitarie

La crescita esponenziale delle agenzie pubblicitarie è da ascrivere alla diffusione capillare di internet e alla nascita di nuovi canali di comunicazione digitale, ma quali sono le migliori e come scegliere quella giusta? Per poter scegliere tra le migliaia di agenzie pubblicitarie italiane si può optare per un criterio ben specifico: la bellezza dei siti delle web agency, vediamo quali sono.

Comunicazione Integrata: online e offline

La semplicità della comunicazione integrata

Se prima la strategia marketing era un parola atta a definire una serie di azioni circoscrivibili al mondo analogico, successivamente è stata legata anche al mondo online con tecniche di advertising e posizionamento seo e sem, con l’ottenimento di risultati decisamente migliori rispetto agli anni precedenti. Ma il mondo reale e le esperienze analogiche non sono state sostituite. Si sono semplicemente integrate con quelle online, con le complesse strategie seo e con la comunicazione web. La comunicazione integrata unisce la comunicazione online con la comunicazione offline, coinvolgendo in tal modo molti più potenziali clienti, compreso quell’insieme di persone che non ha ancora voluto sapere nulla o che utilizza poco il mondo dei computers.

Web e comunicazione persuasiva

Chiunque si stia affacciando per la prima volta nel mondo di internet e delle sue potenzialità, soprattutto se si tratta del titolare di un’azienda, avrà sicuramente sentito accostare il web alla comunicazione persuasiva. Ma in che cosa consiste questa pratica così particolare e come può essere utile per migliorare l’immagine di un’azienda? Scopriamolo insieme.

Le pubblicità più geniali di sempre

Le pubblicità più geniali di sempre: strategie e tecniche

Nel corso degli ultimi decenni e sempre di più con l’avvento del digitale, la pubblicità è in grado di veicolare messaggi che permeano tutti gli aspetti della nostra vita. Grazie alla progressiva integrazione della tecnologia nella vita quotidiana, la pubblicità intesa in senso classico ha iniziato un processo di evoluzione che ha ottenuto come risultato la sua rigenerazione e la produzione di contenuti più originali e accattivanti, oltre che fruibili attraverso molti più dispositivi che nel passato.

Copywriting persuasivo

Il copywriting persuasivo e l’importanza dei contenuti

Col prolificare di contenuti web, è sempre più difficile, anche per gli esperti del settore, capire come attirare l’attenzione dei lettori e realizzare un copywriting persuasivo per i propri contenuti. Persino il copywriting persuasivo sul copywriting persuasivo si spreca, come dire i consigli sui consigli. Come capire, allora, cosa davvero serve e cosa è ridondante e banale? Partiamo da un concetto basilare: qualsiasi cosa sostenga il caro algoritmo di Google, lui non è che una macchina, mentre noi siamo degli esseri pensanti e quello che farà presa sulle nostre menti, non sarà ciò che Google decide, ma ciò che effettivamente dà delle risposte alle nostre domande.

Linguaggio pubblicitario sui social

Tutto iniziò con la pubblicità: quella sui volantini, nella casella della posta, sui manifesti, sui pannelli giganteschi sulle facciate degli edifici. E poi ancora: pubblicità da ascoltare alla radio, da vedere in televisione, da cogliere talvolta persino inconsciamente. In tre sole parole: pubblicità da subire.
Oggi tutto questo non ha smesso di esistere, ma il futuro si è spostato altrove, e il presente ci mostra già un marketing indirizzato su altre strade. Prima con la diffusione di internet, poi con quella dei social media, la storia è cambiata. La pubblicità non è più solo un messaggio che aziende e venditori comunicano al pubblico: ora è il pubblico stesso a interagire, a cercare soluzioni, ad esprimersi. La pubblicità è diventata un dialogo, uno scambio, e il linguaggio pubblicitario sui social ha assunto il ruolo di protagonista.

Comunicazione digitale

Cos’è la comunicazione digitale e perché è così importante? La definizione in sé rimanda a tutte le attività di condivisione e diffusione di video, immagini e testi, effettuata mediante l’uso di tecnologie digitali, quali smartphone, computer e tablet. La comunicazione digitale è importante soprattutto per un motivo: è l’unica forma di diffusione massiva di un messaggio dedicato ad un preciso target di persone, all’interno di un ambiente nel quale le relazioni assumono carattere reticolare e pertanto sono in grado di rendere virale qualsiasi genere di contenuto in breve tempo.

Agenzia di Comunicazione ieri e oggi: dal BTL al Web

Un’agenzia di comunicazione svolge un’attività fondamentale nel mondo del business: individua la migliore strategia comunicativa con la quale rivolgersi a un target di persone per raggiungere un determinato obiettivo. Dietro a questa definizione si nasconde un insieme di sotto-attività complesse, che vanno dal profilare il target all’individuare gli strumenti di comunicazione di volta in volta più idonei, fattori che sono ovviamente influenzati dall’obiettivo. Qual è l’obiettivo? Oggi webmarketing e fare branding sono le finalità perseguite dalle aziende tramite la comunicazione on-line.

Personal branding: la coppia che fa brand. Chiara Ferragni e Fedez

Personal branding è una parola che viene utilizzata sempre più spesso negli ultimi anni e non sempre in maniera adeguata. Tuttavia parlando di coppie come quella formata dalla fashion blogger più celebre d’Italia, Chiara Ferragni, e dal cantante Fedez, è impossibile non tirare il ballo il personal branding e non farsi due domande in merito all’uso mediatico della loro relazione. Questo non vuol dire certo insinuare che i due stiano insieme solo per motivi di marketing e pubblicità, bensì soffermarsi su un aspetto della loro relazione che non è quello sentimentale, bensì quello commerciale e nello specifico inerente alla loro visibilità e al personal branding, inteso come immagine che la coppia intende comunicare di sé al mondo e ai fan attraverso i media.

Reputazione on-line

Curare la propria reputazione on-line è uno dei doveri di coloro che possiedono un’attività e vogliono ottenere buoni riscontri in termini di popolarità e fatturato. La cura della propria web reputation costituisce un’attività strategica per imprese ed organizzazioni che vogliono monitorare e trarre benefici dall’opinione dell’utenza circa i servizi e i prodotti offerti. Le attività legate al monitoraggio della reputazione on-line consentono di ottenere due diversi riferimenti, ovvero il parere della stampa e dei cosiddetti “opinion leader” e quello degli utenti direttamente interessati.

Come nasce un naming

Il naming è una delle operazioni principali per la maggior parte delle aziende dei vari settori economici: ecco dunque tutto ciò che bisogna sapere per portare al successo la propria attività imprenditoriale.

Naming, molto più di un semplice ‘nome’

Nella scelta del nome della propria azienda è importante tener conto di alcune utili indicazioni che porteranno ad ottimi risultati. Infatti questo è un passaggio fondamentale e basilare per il successo della stessa: bisogna sempre puntare a qualcosa che si distingua da tutti gli altri.

Marketing emozionale

Oggi è sempre più difficile, per le aziende, pubblicizzare il proprio brand senza trovare dei canali alternativi, che siano più vicini al cliente e che lo coinvolgano intimamente. La regola d’oro, da qualche anno a questa parte, è puntare decisi sulle emozioni, su un marketing che non si limiti alla fredda pubblicità di un prodotto o di un servizio, ma che stimoli nell’utente una risposta profonda e sentita. In poche parole: marketing emozionale.

Il valore aggiunto della comunicazione interna nell’era digital

intranet-aziendale-e-social-network
Anche nell’era digital, la comunicazione all’interno di un’azienda deve essere concepita come elemento imprescindibile dell’organizzazione strutturale. Senza un’adeguata comunicazione fra le parti, l’intero sistema organizzativo andrebbe incontro a disfunzionalità, come, ad esempio: difficoltà negli scambi di notizie, rallentamento dei flussi informativi, indebolimento dell’identità stessa dell’azienda e mancanza di un’identificazione corretta del dipendente nei valori aziendali.

Il paradigma “many-to-many”

Photo credit @nevodka / Shutterstock.com

“Many-to-many” è un’espressione che descrive un paradigma di comunicazione e un nuovo formato dei media, ed è il terzo dei tre maggiori paradigmi informatici su Internet:

1)    La prime applicazioni Internet, come l’e-mail o l’FTP o il Telnet, sono classificate “one-to-one”, in quanto prevalentemente forme di comunicazione tra un individuo e un altro (o un computer e un altro).

2)    Con l’avvento del World Wide Web, le informazioni pubblicate da una singola persona, ad esempio su una pagina web, sono diventate accessibili a molte altre persone; di qui, il secondo paradigma, classificato come “one-to-many”.

3)    Con l’arrivo dei più recenti strumenti web, come il file sharing, i blog, i forum, le chat, i Wiki, i tagging, si è sviluppato un nuovo sistema di applicazione Internet che permette alle persone di contribuire contemporaneamente alla creazione delle informazioni e alla loro ricezione. Inoltre, tale approccio consente alle informazioni stesse di essere collegate in maniera complessa, condivisa e interconnessa tra le diverse parti del WWW.
Questo tipo di applicazione Internet mostra la nascita del nuovo paradigma “many-to-many”.

Le fantaparole nell’era digital

Photo credit @ CaseyMartin / Shutterstock.com

Il libro del 1996 di Massimo Baldini, “Il linguaggio della pubblicità. Le fantaparole”, descrive il linguaggio della pubblicità come un “fanta-linguaggio” o una lingua “ludica” poiché il pubblicitario gioca con le parole così come i fanciulli giocano con il corpo della madre. Chissà cosa penserebbe questo grande filosofo, scomparso nel 2008, che con i suoi scritti si legava alle teorie di Tullio De Mauro, del linguaggio pubblicitario di oggi. “Oggi” inteso come il momento in cui si scrive sui social network, sui blog, sui forum.

Il “role taking” nella comunicazione

Quando affrontiamo un progetto di comunicazione, non possiamo esimerci dal valutare il contesto di riferimento relativo sia alla tipologia di cliente, e al “sistema valoriale” di cui è portatore, sia alla realtà socio-culturale in cui il messaggio verrà trasferito e, quindi, filtrato.

Se non pensiamo alla comunicazione solo come un mero veicolo per erogare informazioni, potremmo ritrovarci nella più stimolante esperienza della traduzione in forma creativa del pensiero dell’altro, della sua personalità, dei suoi più spiccati tratti caratteriali e di quello che intende mostrare alla società cui fa riferimento.

Dal Web 3.0 al Social Business…

… il passo è breve. O almeno così è auspicato da Philip Kotler che nel 2010 aveva pubblicato “Marketing 3.0: From Products to Customers to the Human Spirit”, in cui al concetto di Web 3.0 è associato quello di Marketing 3.0. Successivamente, Kotler, con il suo ultimosocial-business-1 lavoro “Good Works!: Marketing and Corporate Initiatives that Build a Better World… and the Bottom Line”, indica le linee guida per realizzare dei modelli di Social Business e propone la concreta finalità di “costruire un mondo migliore”.

“Through the line”. Qual è il significato reale?

Tutti sanno (o almeno gli “addetti ai lavori”) che cosa si intende, nell’ambito della comunicazione, con le espressioni “below the line” e “above the line”: “al di sotto della linea” è l’espressione che indica le promozioni mirate su determinati individui e sulle loro esigenze personali, mentre “al di sopra della linea” indica la pubblicità classica, cioè le forme di promozione costruite per un pubblico di massa. Oggi, tuttavia, questa separazione lessicale e contenutistica è stata soppiantata da una nuova espressione che raccorda le due precedenti: “through the line” (lungo la linea), definizione che assume due significati principali.