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Buzz Marketing

Buzz Marketing

In una società sempre più oggetto di pubblicità invasiva, diventa cruciale per le aziende trovare soluzioni di marketing che siano non solo all’avanguardia con le tecnologie, ma al tempo stesso geniali e creative. L’utente, infatti, tende a sviluppare una sorta di anticorpo che lo protegge sempre più spesso dai messaggi pubblicitari diffusi attraverso i canali quali la Tv, la radio e persino Internet: sviluppare una campagna di marketing che venga accolta positivamente dal pubblico, senza che se ne renda conto e generando in esso curiosità, divertimento ed emozioni, diventa una regola imprescindibile per le aziende. In questo senso, il Buzz Marketing rappresenta la soluzione.

Cos’è il Buzz Marketing

Il Buzz Marketing è una pratica di marketing detta conversazionale: questo significa che l’obiettivo di una campagna di Buzz è spingere l’utente al passaparola, dunque a parlare di un prodotto o di un’azienda perché lo hanno incuriosito a tal punto da voler condividere con qualcun altro la propria esperienza. Il termine ‘Buzz’, di origine onomatopeica, si riferisce proprio alla capacità di una campagna di marketing di diffondersi velocemente come il brusio delle api, in grado di raggiungere migliaia di esemplari in pochissimi secondi.

Buzz Marketing, fra Viral e Guerrilla

In sintesi, lo scopo di una campagna di Buzz è diffondere a livello virale qualcosa che riguardi il brand, o un prodotto in particolare. Negli ultimi anni, con la diffusione del web e dei social, si è sempre più persa la differenza fra Buzz e Viral Marketing: inizialmente, infatti, il Buzz era considerato un passaparola involontario, al contrario del Viral, progettato dall’azienda per quello specifico scopo. Oggi è molto difficile distinguerli, tanto che i due termini vengono spesso utilizzati come sinonimi: è davvero raro, infatti, che un’azienda non si renda conto di quello che sta facendo con le proprie campagne di marketing, sempre più spesso affidate a grandi professionisti del settore. Il Buzz Marketing, inoltre, condivide molti elementi anche con il Guerrilla Marketing: scatenare il passaparola facendo qualcosa di insolito, che non si vede tutti i giorni. E che, soprattutto, costi poco all’azienda.

L’importanza dei video nel Buzz Marketing

I video, oggi, rappresentano il primo veicolo attraverso il quale diffondere una campagna di Buzz efficiente e di successo. Il perché è presto detto: niente colpisce l’utente più di un video, soprattutto se insolito. E dato che viviamo l’era dei social network, i video sono anche facilmente condivisibili e, dunque, in grado di ‘buzzare’ più di ogni altra cosa.

Grandi esempi di Buzz Marketing

La Nike è una delle aziende più famose in quanto a Buzz Marketing: la pubblicità dell’enorme pallone che cade dal cielo e distrugge un’auto è stata condivisa da migliaia di blog e profili Facebook in tutto il mondo. Ancor più successo ha raccolto il video di Ronaldinho che, durante l’allenamento, indossa un paio di nuove scarpette e colpisce la traversa per 7 volte di fila: per mesi gli utenti lo hanno condiviso, chiedendosi se fosse finzione o realtà. Infine, come non citare i frullatori della Blendtec? L’azienda ha aperto un canale YouTube, all’interno del quale pubblica video in cui il CEO Tom Dickinson frulla gli oggetti più inverosimili, dai rastrelli agli Smartphone. Il risultato della campagna Buzz? Introiti quadruplicati nel giro di 4 anni.

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