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Le App per supportare la fase 2 del Covid-19

Le App per supportare la fase 2 del Covid-19

Le App per supportare la fase 2 del Covid-19

In un periodo di emergenza sanitaria come questo, è possibile tutelarsi in molti modi al fine di salvaguardare la propria salute. Sono state sviluppate apposite applicazioni per la fase 2 di questa emergenza Coronavirus. Le app sviluppate per far fronte a questo periodo non servono solo a tracciare i contatti tra le persone, utilizzando la tecnologia per contenere la diffusione del virus, ma sono nate anche app che si propongono di aiutare le attività a riprendere in sicurezza, con sistemi che consentano, ad esempio, di fare code virtuali o di prenotare dei posti in spiaggia.

Le app contact tracing

 

Tra le risorse che si possono impiegare per affrontare l’emergenza Coronavirus, ci sono anche le app. Sempre più programmatori insieme ai ricercatori stanno procedendo alla creazione di app originali per supportare la fase 2 dell’emergenza che consentano di aiutare concretamente l’individuazione delle zone maggiormente a rischio.
Tali applicazioni sono volte a:

  • Fornire alle persone informazioni e comunicazioni relative al comportamento da adottare.
  • Facilitare le comunicazioni tra pazienti e medici di base attraverso chat o video consulti.

L’app Immuni

Recentemente è stata comunicato ufficialmente il lancio di un’applicazione governativa che opererà sull’intero territorio nazionale. Questa applicazione offrirà un concreto aiuto nel tracciamento dei contatti. Questo tracciamento ha l’obiettivo di controllare la circolazione del Coronavirus nella seconda fase.
In primo luogo, verrà predisposta un’attività di sperimentazione in alcune regioni pilota. Successivamente, l’obiettivo è quello di estendere il progetto a tutte le regioni d’Italia. Si auspica una grande partecipazione dei cittadini: si ritiene che solo attraverso la collaborazione della maggioranza dei cittadini sia possibile evitare di regredire alla fase 1.
L’applicazione Immuni si baserà sull’uso del bluetooth nel rispetto delle normative europee. Si vuole garantire che l’applicazione diventi una risorsa valida per contrastare l’avanzata del virus, ma anche che venga tutelato il diritto alla privacy e alla riservatezza, riconosciuto a qualunque soggetto dai trattati internazionali.

La Commissione Europea, a tal riguardo, ha dettato le regole relative al sistema di tracciamento, prevedendo che quest’ultimo debba essere anonimo e che non siano utilizzati coattivamente strumenti di geolocalizzazione.

Leggi anche: App Immuni

L’applicazione Private Kit

Private Kit è una tra le varie applicazioni relative all’emergenza di Coronavirus che ultimamente sta ottenendo notorietà all’interno del web, grazie alle sue utili funzionalità. Infatti, questa applicazione permette di conoscere gli spostamenti delle persone che volontariamente si dichiarano infette negli ultimi 28 giorni: ovviamente, la privacy di ogni persona che si registra (e quindi, comprese quelle che affermano di essere infette) viene rigidamente rispettata ed è pertanto impossibile risalire a nomi, cognomi o ulteriori dati sensibili delle persone che hanno accesso all’applicazione Private Kit.
Come ben intuibile, questa app permette di applicare un meccanismo d’uso funzionale e completamente anonimo, nel completo rispetto della privacy e sicurezza delle persone, al fine di far ricevere ai diretti interessati degli alert.
Gli alert vengono ricevuti nel momento in cui una persona infetta è entrata in contatto con un utente secondario: l’alert può variare a seconda della durata del contatto e della sua prossimità.

 

 

App per garantire il distanziamento sociale

 

Nella fase 2 è necessario prestare molta attenzione al distanziamento sociale. Per questo nascono applicazioni che aiutano ad assumere i giusti comportamenti e a non vanificare il periodo di quarantena e semi-isolamento.

Per aiutare chi deve fare la spesa ed evitare di stare molto tempo in fila stanno nascendo delle app salta-fila che consentono di prenotare il posto come l’App di Esselunga, che ti permette di prendere un biglietto virtuale ed essere avvisato di quante persone mancano e quando puoi entrare a fare la spesa. Altre app, come Qooda, ti indicano quante persone ci sono in fila per entrare in un negozio, per esempio.

Ci sono anche app per aiutare il servizio food negli stabilimenti, come Convivier, che consente di avere il menù tramite app e ordinare stando sotto l’ombrellone evitando di creare assembramenti.

Nascono anche applicazioni per riuscire ad organizzare gli accessi nelle spiagge; ad esempio in Sardegna con Mobilt’App si cercherà di gestire le presenze delle persone nelle aree pubbliche, tramite prenotazioni, consentendo accessi sicuri a parchi, spiagge, musei e tutti i luoghi pubblici del Comune.

Si stanno studiando anche applicazioni che consentano di prevenire l’affollamento dei mezzi pubblici o dei parchi, che gli organi competenti stanno valutando.

 

 

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